Crack Deiulemar, gli obbligazionisti si affidano a San Vincenzo Romano per recuperare il loro denaro

Si sono oggi riuniti in preghiera nella basilica di Santa Croce. Giovedì prossimo l'udienza conclusiva del processo sul crack

Una preghiera, nella speranza che ci sia giustizia e si recuperino i soldi persi ormai sette anni fa. È quella fatta oggi da una delegazione di obbligazionisti della Deiulemar, la compagnia di navigazione di Torre del Greco fallita nel 2012. Un crack che coinvolse le quasi 13mila persone che avevano investito un totale di oltre 720 milioni di euro.

Gli obbligazionisti si sono incontrati nella basilica di Santa Croce dal parroco don Giosuè Lombardo. Hanno chiesto ''l'intercessione'' di San Vincenzo Romano, parroco della chiesa torrese reso santo da Papa Francesco.

Don Giosuè ha incontrato alcuni dei presenti, consegnando loro alcune effigi di San Vincenzo Romano. Giovedì prossimo, in Cassazione a Roma, è in programma l'udienza conclusiva del processo sul crack.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus a Napoli, caso sospetto al Pellegrini: ricoverato cittadino cinese

  • Virus dalla Cina, intervista al virologo: "Allarme ingiustificato. Fa più paura l'influenza"

  • Coronavirus cinese: le istruzioni del Ministero della Salute

  • Allarme Coronavirus: i medici napoletani chiamati all'aeroporto di Fiumicino

  • Allarme coronavirus, Verdoliva: "Dovesse arrivare qui lo affronteremmo"

  • Droga e bombe nascoste nel magazzino: arrestato 26enne napoletano

Torna su
NapoliToday è in caricamento