Erano in quattrocento, cittadini di Saviano e dell'hinterland nolano, scesi in strada a ricordare, sette giorni dopo, il fiume di rifiuti dei Regi Lagni e a dare un sostegno a quelle quattro famiglie che da questa notte resteranno in strada poiché il Comune non ha più intenzione di pagare loro un alloggio dove pernottare.
A Saviano la scorsa settimana un nubifragio causò l'esondazione del Regio Lagno Rosario, lasciando senza abitazione le quattro famiglie, costrette all'evacuazione. Il corso d'acqua ruppe gli argini a causa della spazzatura che, trascinata dalla forte pioggia, ha ostacolato il regolare flusso delle acque. Ieri la neonata associazione "Saviano migliore" ha organizzato una manifestazione in strada, ripercorrendo il tragitto del lagno della vergogna.
"Dobbiamo partire da questi problemi per risolverli. Scendiamo in strada per far capire che Saviano è diversa. Sono state le istituzioni a sbagliare, non i cittadini", le parole di Nunzio Mirra, presidente di Saviano Migliore.
"L'iniziativa - ha spiegato Mirra a Cronache di Napoli - è nata dai cittadini per i cittadini. Siamo giunti sino all'alveo Santa Teresa. E' proprio qui che le quattro famiglie sfrattate dalla pioggia' non potranno tornare. E ora loro resteranno in strada. Il Comune non gli darà più un soldo. Per loro non ci saranno più alcun aiuto. Sono in balia di sè stessi".
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