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Ercolano, spesa in ordine alfabetico. Il sindaco: "Vita più importante del pane fresco"

Il Comune vesuviano consente ai cittadini di uscire una sola volta a settimana, in un giorno stabilito. Buonajuto: "Provvedimento impopolare, ma troppi cittadini escono per perdere tempo"

 

Dal Comune di Ercolano arriva un'ulteriore stretta alle abitudini dei cittadini. Da martedì 24 marzo, gli ercolanesi potranno uscire per la spesa un solo giorno a settimana, seguendo l'ordine alfabetico. Una decisione sofferta per il sindaco Ciro Buonajuto ma, allo stesso tempo, fondamentale per il contrasto al Coronavirus: "Troppi cittadini, con la scusa della spesa, escono più volte al giorno, magari per comprare un pezzo di pane, il giornale, un singolo pacchetto di sigarette. E' inaccettabile. Questa non è una gra a chi è più furbo, si sta giocando con la vita di decine di persone, soprattutto quelle più deboli". 

I controlli a Ercolano, che in queste ore ha pianto la sua seconda vittima in questa emergenza, spetteranno alle forze dell'ordine e non ai negozianti: "Chi sarà fermato fuori dal suo turno di spesa violerà il codice penale. Credo che la vita delle persone venga prima rispetto all'avere pane o frutta fresca e alla libertà di comprare il giornale. Mi rendo conto che si tratta di un provvedimento impopolare, ma non posso preoccuparmi del consenso di quei perditempo che, incuranti del pericolo, girano per la città con scuse banali". 

Sulla possibilità che il suo esempio possa essere raccolto anche da altri sindaci, Buonajuto risponde così: "Credo sia il momento che i primi cittadini agiscano con coraggio, senza preoccuparsi del tornaconto elettorale. La mia ordinanza segue l direttive tracciate dal Governo e dalla Regione. Non ho limitato gli orari di apertura, ma limitato il fatto che la cittadinanza possa uscire contemporaneamente". 

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