Coppa America, lunedì i bandi di gara. Ma gli ambientalisti protestano

Tutto pronto per far partire i progetti per le regate. Una società di scopo partecipata si occuperà di organizzazione e progettazione. Ma gli ambientalisti chiedono il sequestro della colmata

di Viviana Graniero 23/09/2011
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Palazzo San Giacomo è stato ieri scenario, di quello che sembra il definitivo accordo che dà il via ai lavori per l'organizzazione e la preparazione dell'America's Cup. A riunirsi in una conferenza dei servizi sono stati il sindaco e vicesindaco di Napoli, il vicepresidente della Provincia Gennaro Ferrara, Dario Gargiulo, dirigente dell'ufficio Rapporti con la Ue della Regione Campania, Riccardo Marone e Mario Hubler di Bagnolifutura, il presidente dell'Unione degli Industriali di Napoli Paolo Graziano, l'ammiraglio Domenico Picone della Capitaneria di porto, il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici Gregorio Angelini e il provveditore alle opere pubbliche Giovanni Guglielmi. Inoltre hanno presenziato esponenti dei Vigili del fuoco, dell' Asl, dell'Arin, dell'Agenza del Demanio e delle Dogane.

Atti ed autorizzazioni approvate, possono così finalmente partire da lunedì prossimo, su direzione di Bagnolifutura, i bandi di gara per la regata americana. Ma, come si apprende dal Corriere del Mezzogiorno, la preparazione di tutti i processi riguardanti la Coppa saranno poi demandati ad una società di scopo (alla quale sarà dato oggi mandato ufficiale dal consiglio provinciale e il 28 settembre da quello comunale) presieduta del presidente degli industriali di Napoli, Paolo Graziano, non appena essa sarà interamente costituita. La società sarà una partecipata di Comune, Provincia, Regione ed Unione degli Industriali napoletani, ma Bagnolifutura resterà delegata alla realizzazione delle opere che riguardano le pre-regate.

Alla vigilia della conferenza il sindaco aveva dichiarato "Le regate dice il sindaco sono un mezzo per favorire il processo di rimozione della colmata e quello della bonifica dell'area di Bagnoli, il cui mare e le cui spiagge saranno finalmente restituiti ai cittadini sostenendo lo sviluppo, anche turistico, di una zona che da troppi anni attende di essere rilanciata", un modo per rassicurare le società ambientaliste (Assise di Napoli, di Bagnoli e del Mezzogiorno d'Italia, Medici per l'ambiente, Comitato giuridico difesa ecologica e "Salviamo Bagnoli") che hanno espresso dissenso per la scelta di portare la regata a Bagnoli (proponendo invece Molo San Vincenzo e la darsena Acton) ed hanno presentato in Procura una denuncia per danneggiamento e disastro ambientale, chiedendo il sequestro penale dell'intera area della colmata di Bagnoli, definita "corpo del reato". Proprio la colmata, infatti, come denunciano le associazioni per l'ambiente, è causa di inquinamento delle acque, dei sedimenti marini e dell'intera area costiera locale, per questo motivo va rimossa e l'intera area marina e costiera bonificata.

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A quanto pare, però, anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si sarebbe schierato con De Magistris e al telefono, secondo quanto riferito dallo stesso sindaco, si sarebbe definito "entusiasta" dell'opportunità di avere l'America's Cup a Napoli.

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R: Coppa America, lunedì i bandi di gara. Ma gli ambientalisti protestano

Ermete Ferraro:

Comunicato stampa del 21.909.2011
Pre – regate della Coppa America a Bagnoli:
la Conferenza di Servizi è la consueta, triste, antidemocratica scelta delle Istituzioni Campane per impedire critiche, osservazioni e proposte alternative dei cittadini. VAS chiede chiarezza sulle risorse pubbliche impegnate e l’intervento della Magistratura Contabile.

Domani (22.9.2011) si terrà la “Conferenza dei Servizi” per “ legittimare istituzionalmente” le gravi scelte, i conseguenti massicci interventi e soprattutto gli indirizzi futuri del litorale di Bagnoli e della vastissima area pubblica oggi ancora disponibile per la qualificazione ambientale, civile e produttiva dell’area flegrea.
Ieri si è tenuto il pubblico incontro delle commissioni urbanistica, ambiente e beni comuni del Comune di Napoli i cui presidenti, coerentemente con la loro storia, si sono espressi contro la scelta di Bagnoli per le pre-regate e, intelligentemente hanno proposto una soluzione alternativa nel vastissimo e già disponibile “Molo S. Vincenzo” del Porto.

A meno di “giochi delle parti” cui non crediamo, appare chiaro che la scelta - oltre che dei Presidenti della Regione e della Provincia del Sindaco De Magistris - è in totale contrasto con importanti, soprattutto politicamente, parti della stessa Sua maggioranza. E’ conseguentemente evidente la necessità che tale scelta passi attraverso un voto del nuovo Consiglio Comunale, che mai finora è stato chiamato ad esprimersi su di essa.
La Conferenza di Servizi è perciò una violenta e antidemocratica forzatura, che impedisce all’organo istituzionale preposto, il Consiglio Comunale, di esprimersi, impedendo anche ai cittadini ed alle associazioni di essere consultati e di esporre critiche e proposte alternative. In quest’operazione, l’unica realtà coinvolta della società napoletana e campana è l’Unione degli Industriali. Ciò significa che a Napoli continua a contare e a decidere - forse più di prima - solo chi ha soldi, comunque li abbia accumulati. Per gli altri si creano…… istituzionali sfogatoi!
Questo, purtroppo, è in totale contrasto con quanto De Magistris ha detto in campagna elettorale e rende pura astrattezza e demagogia tutto ciò che si afferma sulla partecipazione e sulla Costituente dei Beni Comuni.

Si va domani alla Conferenza dei Servizi e si chiede a tutti di fare in fretta, perché tutto deve essere pronto e definito ad horas per far trovare le carte pronte a Richard Worth, patron dell'Acea, la società americana che gestisce gli eventi. Domande inquietanti nascono anche rispetto a tale fretta: come fanno, ad esempio, le Soprintendenze ed altri Organi di controllo a valutare l’impatto delle opere senza alcun approfondimento, oltre che la correttezza delle gare, sì da garantire da ogni infiltrazione malavitosa, e soprattutto sull’impiego dei finanziamenti pubblici ?

E’ assurdo che, ad oggi, non si sappia quanto vuole e prenderà il predetto sig. Worth che, probabilmente per la difficoltà a piazzare tutte le pre-regate, comincia a fare offerte come quella fatta alla cordata napoletana: paghi uno (ad altissimo prezzo) e prendi 2.....
Quanto costano gli interventi? Da quali capitoli di spesa del Comune, della Provincia e della Regione verranno stornati questi soldi? Dai libri scolastici, finora non pagati? Dalla manutenzione delle scuole? Dall’assistenza sociale e ai disabili? Dalla sanità? Dalla cultura? Dalle bonifiche ambientali? Dai contributi per i trasporti pubblici? Dai progetti per il lavoro?
Con quali manovre di variazioni di bilancio tali spostamenti di risorse siano stati approvati non lo sappiamo però vogliamo saperlo, anche perché sono risorse tutte a perdere proprio per le cose - se fossero vere - che si dicono rispetto al ripristino della situazione attuale, spendendo denaro pubblico per distruggere ciò che oggi si vuol fare. E ciò col gravissimo danno ambientale di smaltire come rifiuti non certo urbani tutto ciò che oggi si costruisce.
Al Sindaco, ai Presidenti della Provincia e della Regione e ai relativi Assessori al Bilancio chiediamo formalmente tutto ciò, che ci sembra peraltro giusto richiedere anche alla Magistratura Contabile.

Noi ci rivolgiamo però ancora al Sindaco della Campagna Elettorale, quello che abbiamo sostenuto e speriamo di poter continuare a sostenere, e Gli chiediamo: anche rispetto a questa inquietante vicenda, perché non attivare un circuito virtuoso che possa portare ad una soluzione condivisa, nel vero interesse della città?

Nicola Lamonica, Antonio D’Acunto , Ermete Ferraro
VAS Campania

il 23 settembre del 2011 segnala