Coppa America, tempi stretti. De Magistris: "Sereno su tutta la linea"
Si attendono le autorizzazioni necessarie dai Beni Culturali per via Caracciolo. Il sindaco: "Stiamo facendo cose eccezionali con la collaborazione di tutte le istituzioni"
Coppa America: tempi molto stretti per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie a far disputare la regata a via Caracciolo (lo spazio che, lo ricordiamo, dovrebbe sostituire Bagnoli). Il ministero deve, infatti, ancora esprimersi sul doppio vincolo esistente per l'area individuata per lo svolgimento della gara (9 giorni di regate inframmezzati da eventi per adesso non ancora resi noti).
Intanto, come riferisce Luigi Roano dalle pagine de Il Mattino, il progetto è già stato presentato: 9 gli hangar previsti per l'ormeggio delle barche, che saranno poi facilmente rimovibili. In programma anche ripavimentazione della Villa Comunale (che sarà destinata all'ospitalità di vip, tifosi e curiosi), una nuova illuminazione e nuovo asfalto anche per via Caracciolo.
Nuovo look quindi per uno dei posti più affascinanti della nostra città, sempre ammesso che arrivi questo tanto atteso "sì" dei Beni Culturali. A creare problemi di approvazione, come riferisce ancora il Mattino, sarebbero nove boe galleggianti e 4 pontili e non l'allungamento della scogliera.
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Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, in proposito, si dice "sereno su tutta la linea" e dichiara : "Stiamo risolvendo gli ultimi aspetti amministrativi, sapevamo che i tempi erano ristretti ma questa non è una novità di oggi e non lo sarà nemmeno di domani".
Inoltre il primo cittadino ha aggiunto, in merito al via libera della soprintendenza per i lavori sul lungomare: "non è che quando arriverà l'autorizzazione sarà tutto risolto, dovremo lavorare ancora fino all'ultimo secondo, perché abbiamo dovuto recuperare in tempi record i passi necessari sul piano amministrativo".
"Stiamo facendo - ha concluso De Magistris - cose eccezionali con la collaborazione di tutte le istituzioni: ho avuto la prova che nei momenti di stress istituzionale, cioè quando bisogna decidere in pochi giorni, le macchine organizzative delle amministrazioni hanno risposto. Abbiamo retto a prove dure e ancora reggeremo".
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Nasce però immediatamente la questione che diviene centrale rispetto all’ iniziativa: se per una partita di precampionato - quali sono le preregate della Coppa America che si dovrebbero svolgere per sette giorni (questa è la totale durata dell’evento) nel prossimo Aprile a Napoli - si violenteranno in maniera inaudita, senza alcun rispetto di vincoli e di percorsi istituzionali e democratici, i Beni Comuni della Città, portandola ad una condizione di assoluta invivibilità con enormi danni anche alla sua economia, con sperpero di pubblico danaro, quale credibilità possono avere le cose che si diranno e le proposte che si faranno il 28 prossimo? Chiaramente nessuna. In totale contrasto con i vincoli ambientali, archeologici e paesaggistici:
• si realizzerà una enorme scogliera a mare per trecento metri e si deturperà in funzione delle necessità e degli interessi economici e speculativi della organizzazione delle pre-regate, il gioiello, storico vanto della Città, costituito dalla Villa Comunale.
•La scenografica Via Caracciolo sarà sede dell’enorme baraccone costituito dal villaggio della organizzazione della preregata e di enormi gru ed altro immane macchinario.
•Una quantità enorme di massi per le scogliere verranno estirpati (non sappiamo da dove e saccheggiando ed alterando anche ambienti lontani dal meraviglioso litorale napoletano) per la realizzazione delle opere.
•La città per mesi sarà letteralmente troncata in due spezzoni, zona occidentale (Posillipo - Area Flegrea), Centro della Città, con conseguenze incalcolabili sulla mobilità, sull’inquinamento atmosferico, sul commercio, sul turismo giacché saranno impraticabili sia le storiche passeggiate sul litorale di via Caracciolo e della Villa sia i collegamenti con gli scenari ed i valori naturalistici flegrei. Non è minimamente esagerato pensare ad una globale paralisi della città per mesi tenendo presenti anche i lavori che proprio nell’area interessata alle pre-regate si stanno facendo per la metropolitana.
•Si spenderanno enormi e non conosciute risorse pubbliche per arrecare incalcolabili danni - sì anche d’immagine al contrario di quello che si dice - alla Città.
E’ di estrema gravità, poi, la mancata Convocazione della Conferenza di Servizi e dello stesso Consiglio Comunale. Furono tenuti entrambi a dicembre scorso, per la scelta delle pre-regate sulla colmata di Bagnoli. Alla luce di quanto successo è di estremo interesse rileggere sia le cose dette dal Sindaco e dal vice Sindaco sia le laudi di molti consiglieri intervenuti.
Occorre battersi fino in fondo, senza ambiguità e silenzi, per impedire il catastrofico percorso avviato, (sì, anche per salvare il Sindaco, la giunta ed il nuovo governo della città).
In tal senso noi VAS - che abbiamo fatto la esplicita proposta del molo S. Vincenzo per le pre -regate chiediamo:
- L’immediata convocazione del Consiglio Comunale di Napoli sulle preregate;
- ai “Consiglieri Comunali” che stanno operando per la riuscita della iniziativa del 28 gennaio sul Forum dei beni comuni e a tutti quelli che per anni si sono battuti per la tutela della cultura e dell’Ambiente, di esprimersi con chiarezza e coerenza sulle scelte che si vanno a fare;
- all’Assessore alla urbanistica De Falco - inserito in Giunta anche per la carica di Presidente Regionale della prestigiosa associazione “Italia Nostra”, quella per capirci di Cederna e Iannello - di esprimersi direttamente sulle scelte che vengono fatte, ricordandogli che i vincoli, laddove vogliono mettersi le scogliere, furono posti anche per l’impegno diretto di Italia Nostra;
- all’Associazione Italia Nostra, all’Assise di Palazzo Marigliano, alle altre associazioni Ambientaliste della Città, anche per cancellare qualsiasi dubbio sul prezzo del silenzio per incarichi ottenuti, di esprimersi sulla pesantissima questione, sperando che vogliano unirsi alla battaglia che noi VAS, e tante altre associazioni, stiamo facendo.
Nicola Lamonica, Coordinatore Regionale VAS Campania
Ermete Ferraro, Coordinatore Circolo VAS napoli
Antonio D’Acunto, Presidente onorario VAS campania
Napoli, 16 gennaio 2012
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