Coppa America a rischio: un piano per salvarla

Due i fronti: quello finanziario e la questione delle date. Caldoro: "La situazione con gli organizzatori va al più presto chiarita". De Magistris: "Non sono preoccupato, ce la faremo"

Coppa America © Tm NewsInfophoto

Coppa America dal futuro incerto. Gli americani dell’Acea, gli organizzatori dell’evento, hanno infatti richiesto alcune modifiche ai patti presi in precedenza con Comune, Regione, Provincia e Industriali. Due i nodi da sciogliere, in primis quello economico. Il milione investito da Regione e Comune (700mila euro l’ente di Santa Lucia, 300mila Palazzo San Giacomo) è stato incassato. Ora si tratta di garantire l’altro milione per il 2013 con il Comune che deve versare 700mila euro e la Regione 300mila. La grana più seria è rappresentata dalla Provincia che ha garantito 3 milioni con una delibera firmata dal presidente Luigi Cesaro. Ma la Provincia va verso lo scioglimento ed è lecito chiedersi se il presidente sia ancora capace di poter mantenere l’impegno. Altro punto interrogativo: gli organizzatori hanno chiesto di anticipare la Coppa America ad aprile 2013. Niente più maggio, dunque. Una proposta per consentire agli equipaggi di anticipare gli allenamenti in America al mese di maggio, perché le gare vere e proprie inizieranno a giugno.

CALDORO: "LA SITUAZIONE SARA' CHIARITA" - "Siamo preoccupati, come l'altra volta, perché non ci sono mai questioni semplici quando si organizza un grande evento". Il presidente della Regione Campania ha ricordato: "L'altra volta non fu più facile, si discusse di un braccio di ferro e fino all'ultimo tutti eravamo preoccupati. Ci sono interessi che noi difendiamo che sono quelli delle istituzioni, della comunità affinché l'evento si svolga in una certa maniera e in una certa data. Ci sono interessi diversi, quelli di chi organizza e devono collimare. Non c'é dubbio che la situazione va chiarita e mi auguro che avvenga in tempi brevi come è avvenuto l'altra volta - ha proseguito - e, come la volta scorsa, il pool che guida sarà composto da istituzioni, Camera di commercio e dell'Unione industriali". 'Quello che dovra' essere - ha concluso - sarà fatto al momento opportuno in trasparenza".

DE MAGISTRIS: "NON SONO PREOCCUPATO" - "Come sempre ci sono problemi e difficoltà ma ce la faremo - ha affermato il sindaco Stiamo mettendo in campo tutte le condizioni perché si faccia. Spetta agli americani confermare la scelta. Hanno comunque ribadito la massima disponibilità per farla a Napoli". (Ansa)

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