Raccolta pile esauste, pioggia di multe

I carabinieri forestali hanno controllato 300 esercizi commerciali elevando sanzioni per 100mila euro

Continuano i controlli dei carabinieri forestali contro lo smaltimento improprio di pile esauste. Negli ultimi giorni hanno interessato 300 esercizi della regione, metà dei quali – tra cui anche grossi centri commerciali facenti parte di importanti multinazionali – non in regola e destinatari di sanzioni per 100mila euro.

Per essere in regola, un rivenditore di pile deve esporre un cartello che informi l’utenza sulla possibilità di lasciare gratuitamente le pile esauste negli appositi contenitori posizionati negli stessi negozi. Le pile quindi, una volta raccolte, devono essere conferite (gratuitamente) ai soggetti consorziati con il Centro Nazionale di Coordinamento Pile ed Accumulatori.

L'obiettivo è di evitare le conseguenze degli agenti inquinanti presenti nelle pile che possono avere un’incidenza considerevole sul corretto ciclo di gestione dei rifiuti. Un problema sottovalutato, che ha portati i carabinieri forestali ad eseguire i controlli a tappeto.

Secondo l'ultimo rapporto annuale del Centro Nazionale di Coordinamento Pile ed Accumulatori, la raccolta delle pile esauste si sia assestata nel 2017 a circa 9 milioni e mezzo di kg di pile, pari però soltanto a circa il 40% di quelle immesse sul mercato.

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