Pesce non a norma e venditori abusivi: stretta sugli alimentari alla Sanità

Numerosi i controlli portati a termine ieri dai carabinieri, coadiuvati da personale Asl. Tre persone multate, due denunce

Nella giornata di ieri i carabinieri, coadiuvati da ispettori dell'Asl Napoli 1, hanno portato a termine una serie di controlli nella zona del Rione Sanità a contrasto del commercio abusivo di alimentari.

Una donna di 34 anni, incensurata residente nel quartiere San Lorenzo, è stata denunciata a piede libero perché vendeva nella sua pescheria prodotti ittici senza garanzie igieniche né in fatto di tracciabilità. I militari hanno sequestrato 6,5 kg di mitili e l'hanno multata per mille euro.

Mille euro di multa anche per una 69enne: questa esponeva in vendita 20 kg di molluschi conservati in contenitori di plastica con acqua di provenienza ritenuta dubbia.

Nel corso dei controlli, è stato inoltre denunciato e multato per 1500 euro un commerciante di 60 anni perché vendeva in un locale bevande e alimenti senza alcuna autorizzazione. Segnalato alle autorità anche un 48enne incensurato titolare di una salumeria: avrebbe rubato energia elettrica.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus a Napoli, caso sospetto al Pellegrini: ricoverato cittadino cinese

  • Maximall Pompeii: 200.000 mq di attività turistico-commerciali per 1.500 posti di lavoro

  • Virus dalla Cina, intervista al virologo: "Allarme ingiustificato. Fa più paura l'influenza"

  • Coronavirus cinese: le istruzioni del Ministero della Salute

  • Allarme Coronavirus: i medici napoletani chiamati all'aeroporto di Fiumicino

  • Allarme coronavirus, Verdoliva: "Dovesse arrivare qui lo affronteremmo"

Torna su
NapoliToday è in caricamento