Contrabbando alcol dal Nord Europa: sequestro beni per 80 milioni di euro

Operazione "Black spirit" della Guardia di Finanza

Oltre 100 militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, con il supporto dei reparti del corpo di Napoli, Bassano del grappa, Bra, Bologna, Brescia, Castelfranco Veneto, Grosseto, Lanciano, Lecce, Monza, Padova, Palermo, Roma e Trieste, stanno eseguendo, su delega della procura della Repubblica di Napoli nord, 25 misure cautelari personali (13 custodie in carcere, 10 arresti domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal g.i.p. del tribunale di Napoli nord nei confronti degli appartenenti ad un agguerrito gruppo criminale transnazionale dedito al contrabbando di prodotti alcolici provenienti dal nord Europa e destinati alla vendita in nero sull’intero territorio nazionale e in alcuni paesi comunitari.

In corso di esecuzione anche 40 perquisizioni, presso abitazioni e imprese nella disponibilità degli indagati, nonchè il sequestro di beni per un valore complessivo di 80 milioni di euro. Agli indagati, domiciliati in diverse località d' Italia, sono stati contestati a vario titolo i delitti di associazione per delinquere transnazionale, sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa sull'alcol e sulle bevande alcoliche, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, abuso d'ufficio e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

In particolare, i destinatari dell'ordinanza sono gravemente indiziati di aver fatto parte di un gruppo criminale transnazionale ( o, comunque, di averne agevolato l'attività illecita) con base nelle province di Napoli e Caserta e ramificazioni in diverse regioni del centro nord Italia (Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Veneto), nonché in territorio comunitario (Bulgaria, Slovacchia, Germania, Inghilterra, Olanda e Slovenia) ed extra U.E. (Azerbaijan e Serbia), composto da 15 persone e al cui vertice si collocano 2 persone residenti nella provincia di Caserta ed Avellino. Dalla attività investigativa posta in essere, è risultato che il gruppo ha operato fraudolentemente, nel periodo 2017 — 2018, nel settore dell'importazione e commercializzazione di prodotti alcolici, potendo contare anche su una fitta rete di soggetti compiacenti, tra cui i titolari di depositi fiscali e commerciali, con sede sia in Italia che all'estero.

La vorticosa attività illecita si è manifestata in molteplici operazioni di importazione di ingenti volumi di alcool etilico e di vari superalcolici (vodka, rhum e whisky) per un'evasione di imposte (accisa, IVA ed imposte dirette) stimata in oltre 20 milioni di euro, inondando così il mercato con oltre 4,3 milioni di litri di prodotto di contrabbando, venduto in nero sia in 'tana che in altri Paesi del Nord Europa. A seguito degli approfondimenti investigativi eseguiti dalle Fiamme Gialle del Nucleo di polizia economico finanziaria di Caserta — mediante, tra l'altro, intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese, acquisizioni documentali e indagini finanziarie - è stato possibile individuare l'utilizzo da parte dell'associazione per delinquere di 4 diversi sistemi di frode, posti in essere a seconda delle circostanze

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