Dia: confisca di 12 milioni di euro ai casalesi

Beni per 12 milioni e mezzo di euro sono stati confiscati a due persone nel Casertano, nell'ambito dell'attività delle forze dell'ordine per l'aggressione ai patrimoni mafiosi. Sequestri anche ai beni di un vigile urbano

di Redazione 05/03/2010
La Direzione investigativa antimafia di Napoli ha confiscato beni per 12 milioni e mezzo di euro a due persone nel casertano.

La confisca rientra nell'ambito dell'attività delle forze dell'ordine per l'aggressione ai patrimoni mafiosi. Beni per un valore di oltre 12 milioni di euro sono stati confiscati ad Amedeo Mazzara, 62 anni, di Cesa (Caserta), ritenuto affiliato al clan dei Casalesi e già luogotenente del boss Bardellino, successivamente esattore delle tangenti per il clan Quadrano-Caterino-De Falco nel Comune di Cesa. Più volte in carcere, Mazzara risulta in libertà, scarcerato l'8 novembre 2004.

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Tra i beni confiscati anche una villa bunker. Un sequestro di beni per 400 mila euro è stato invece eseguito nei confronti di Mattia Sorrentino, 61 anni, di Mondragone (Caserta), all'epoca dei fatti contestati vigile urbano ma accusato di essere vicino al clan La Torre: tra le accuse nei suoi confronti quella di essere collettore di tangenti pagate da ambulanti del mercato settimanale di Mondragone. Il sequestro di oggi si riferisce ad una villetta a Mondragone.