Il Comune “molla” l'Anm: la preoccupazione dei sindacati

A lanciare l'allarme è il consigliere regionale Luca Cascone. Immediata la risposta da Palazzo San Giacomo

Continua la querelle sull'Anm che coinvolge il Comune di Napoli, la Regione Campania e i sindacati. In ballo c'è il futuro dell'azienda, asset fondamentale per il trasporto pubblico in Campania. Dalla Regione arriva l'allarme secondo cui Palazzo San Giacomo vorrebbe lasciare la gestione dell'azienda aprendo le porte alla necessità di indire una gara e quantificare quante risorse effettivamente il Comune di Napoli ha intenzione di investire nella ristrutturazione aziendale.

Le parole del consigliere regionale Cascone

“Dopo aver portato l'azienda di trasporto pubblico di cui è proprietario al cento per cento sull’orlo del fallimento, e dopo aver più volte annunciato di voler continuare con l’affidamento diretto, oggi il Comune di Napoli cambia idea a pochi mesi dalla scadenza del contratto e ci comunica che non intende più gestire l’azienda. La demagogia di questi mesi sta emergendo chiaramente. A questo punto si pone un problema drammatico di organizzare una gara. Il presupposto è che il Comune decida quante risorse stanzia, ma al momento non vi è alcuna certezza. Cercheremo di seguire con l’attenzione dovuta la vicenda dell’Anm, per evitare che questo disastro amministrativo si scarichi sui lavoratori e i cittadini di Napoli. Il percorso della gara è un percorso lungo e complesso e nelle more dell’individuazione del nuovo soggetto gestore, auspichiamo e lavoreremo affinché Anm possa continuare a gestire il servizio urbano". Queste le parole del presidente della commissione Trasporti della Regione Campania, il consigliere Luca Cascone che ha lanciato l'allarme accolto dai sindacati.

La preoccupazione dei sindacati 

In rappresentanza dell'Usb ha parlato Marco Sansone. "Diciamo da troppi mesi sempre le stesse cose quello che sciocca in questo quadro drammatico dove tutti hanno la loro fetta di responsabilità, è che le istituzioni più alte "giocano" a mandare i messaggini e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative pensano solo alle promozioni interne ed agli avanzamenti di carriera. Intanto l'azienda è praticamente morta ed il futuro lavorativo per oltre duemila famiglie, nonché il diritto alla mobilità di tutta la cittadinanza, vivono un'incertezza indegna per quella che, secondo il primo cittadino di Napoli, doveva essere la capitale del trasporto pubblico locale nell'anno in corso". Un attacco duro a tutte le parti in causa e c'è anche chi in consiglio comunale dai banchi dell'opposizione è pronto a dare battaglia come Nino Simeone che dichiara: “Li aspetto a braccia aperte in Consiglio comunale. A tutti coloro che hanno partecipato a quella riunione in Regione. Auricchio, Calabrese, Pascale e consulenti vari e sarò, come sempre, molto franco. Così non si va da nessuna parte... soprattutto loro”.

La risposta dal Comune 

Dalla giunta comunale è arrivata subito la risposta dell'assessore al ramo, Mario Calabrese. “Resto ancora una volta basito dalle dichiarazioni scomposte del Consigliere Cascone. Cascone fa uscire un comunicato stampa ancora prima che venga, non dico sottoscritto, ma addirittura  definito, anche solo in bozza, il verbale della riunione del Tavolo Comune di Napoli – Regione Campania tenutosi nella giornata di ieri. Purtroppo questo è il modo di procedere regionale, evidentemente già da un pezzo in campagna elettorale.

Entrando nel merito della questione voglio solo ribadire con forza che, contrariamente a quanto affermato dal rappresentante della regione in seno al tavolo, il Comune di Napoli in applicazione della disciplina regionale attualmente in vigore ed in linea con la relativa normativa nazionale ed europea, alla scadenza del contratto di servizio in essere con l’ANM al 31/12/2019, deve soltanto attendere che l’ente titolare della funzione di trasporto pubblico, ovvero la Regione Campania, proceda all’affidamento del relativo servizio mediante evidenza pubblica.

Tutti gli altri ragionamenti sono di pura demagogia e tendono a falsare le corrette informazioni nei confronti dei lavoratori e soprattutto nei confronti degli utenti cittadini. Sulla base di queste considerazioni è stato, quindi, chiesto alla Regione di applicare le sue stesse disposizioni contenute nella legge regionale 5/2013 e pertanto di procedere alla predisposizione della gara per l’affidamento del servizio del comune di Napoli, alla stregua di quanto già effettuato per la restante parte del territorio regionale (in atto sono pendenti da circa due anni le gare per la provincia di Avellino e Benevento, Salerno, Caserta e Città metropolitana di Napoli).

E’ stato inoltre chiesto – sempre in linea con la normativa vigente – che nelle more dell’aggiudicazione della gara ANM continui i servizi al fine di non pregiudicare, ovviamente, il servizio del trasporto pubblico in città. Per quanto attiene alla preparazione della gara, diversamente da quanto dichiarato dal Consigliere, spetta ineludibilmente alla Regione la definizione dei servizi necessari al trasporto cittadino stabilendo, di conseguenza, la quantificazione delle risorse economiche da destinare ad essi.

Non si comprende, dunque, perché Cascone sostenga ancora una volta che il presupposto della gara siano le risorse del Comune di Napoli, se non per motivi strumentali.  Nella stessa riunione il Comune ha dichiarato la propria disponibilità a stanziare ancora una volta risorse proprie per integrare le purtroppo, ed ormai clamorosamente acclarate, insufficienti risorse stanziate dalla Regione Campania per sostenere il servizio di trasporto in città nelle more dell’espletamento della gara.  Il Comune ha inoltre sottolineato che alla procedura di gara candiderà la sua società Anm".

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