Sono ventitré i commercianti di Ercolano vittime di estorsioni che si sono costituiti parti civili nel processo a carico di 41 affiliati ai clan della città vesuviana. Analoga decisione è arrivata dal Comune di Ercolano e dalle associazioni Sos impresa ed Ercolano per la legalità.
L'udienza preliminare si è svolta ieri davanti al gup di Napoli Marcella Suma; la pubblica accusa era rappresentata dal pm Pierpaolo Filippelli, che coordinò le indagini. Sessanta le estorsioni contestate a persone ritenute legate ai clan rivali Ascione-Papale e Birra-Iacomino.
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Il pm ha depositato le dichiarazioni di tre nuovi collaboratori di giustizia. Da quanto si apprende, venti imputati hanno chiesto il giudizio con rito abbreviato.
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