Crollo Ponte Morandi un anno dopo, lacrime e rabbia a Torre del Greco

Nel Comune vesuviano il ricordo di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, morti nella tragedia del 14 agosto 2018. Critiche allo Stato e al Presidente Mattarella

È passato un anno dal drammatico crollo del ponte Morandi a Genova, tragedia in cui morirono – tra le 43 vittime in totale – anche Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, i ragazzi di Torre del Greco che erano diretti a Nizza per trascorrere le loro vacanze.

Quattro tele, raffiguranti i loro volti, sono state oggi scoperte nel corso della cerimonia tenutasi a palazzo Baronale, sede del Comune torrese. Sono state realizzate in forma gratuita dagli artisti Paolo Petrarca e Antonella Magliano (PeM Art), commissionate da amici e parenti delle vittime.

Forte la commozione. La madre di Antonio Stanzione è stata la prima ad avvicinarsi alle tele dopo il loro scoprimento. Inginocchiatasi davanti a quella raffigurante il figlio, l'ha baciata gridando "Quando si fanno più questi figli".Le tele alle 19 saranno presso la chiesa del Sacro Cuore, dove è in programma una messa per commemorare i ragazzi.

Video - Un minuto di silenzio per le vittime

La commemorazione in Municipio

Prima, nell'aula consiliare di palazzo Baronale, è stato osservato alle ore 11.36 (orario del crollo del ponte) un minuto di raccoglimento. Le campane di tutte le chiese torresi hanno suonato in segno di lutto, stessa ragione per cui i commercianti hanno simbolicamente abbassato le loro saracinesche.
''Ci siamo ritrovati qui – ha spiegato il sindaco Giovanni Palomba – non solo per ricordare il dolore di un'immane tragedia che resterà scritta per sempre nel cuore di questa città, ma soprattutto per celebrare la più bella immagine di comunità che, da sempre, Torre del Greco ha saputo offrire di sé". ''Torre del Greco – ha continuato Palomba - quest'oggi si ritrova comunità salda nei propri valori. Il mio più sentito cordoglio va ai genitori e alle famiglie di Giovanni, Matteo, Gerardo e Antonio, alle quali rivolgo l'instancabile invito ad avere coraggio e inesauribile speranza nella ricerca della verittà".

I familiari: Non saremo a Genova per le commemorazioni

La rabbia del padre di una delle vittime

"Lo Stato è assente", lamenta a margine il padre di Gerardo Esposito. "Per questo – prosegue – abbiamo deciso di rimanere nella nostra città, col nostro sindaco che fin dal primo momento si è mostrato vicino, raggiungendoci anche a Genova nei momenti più drammatici". Il padre di Esposito è l'unico genitore delle vittime che se l'è sentita di parlare con i giornalisti. "Purtroppo – ha aggiunto – in un anno non abbiamo avuto segnali dallo Stato, neanche un solo telegramma. Apprendiamo dai giornali e dai nostri avvocati che gli indagati per il crollo sono oltre 70, ma i colpevoli sono sicuramente liberi. Vogliamo finiscano in galera".

Video - Il grido dei familiari: "Vogliamo giustizia"

Nessuno dei familiari delle quattro vittime torresi ha raggiunto Genova per le celebrazioni ufficiali, avvenute alla presenza anche del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E il malcontento serpeggia anche nei riguardi proprio del Capo dello Stato. "Nel discorso di fine anno – spiega un genitore – ha parlato per un minuto degli sfollati, senza citare neanche una volta le vittime".

Il ricordo di Luigi de Magistris

“È trascorso un anno dal crollo del ponte Morandi ed il nostro pensiero, la nostra carezza va ancora una volta ai genitori, ai familiari delle vittime di quell’orribile tragedia. I giovani di Torre del Greco Matteo Bertonati, Gerardo Esposito, Antonio Stanzione e Giovanni Battiloro, Gennaro Sarnataro di Casalnuovo e Stella Bocca di Somma Vesuviana vivono nel ricordo di noi tutti. A Giovanni eravamo particolarmente affezionati per il garbo e la professionalità con cui seguiva da giornalista, da video maker anche la nostra attività al Comune. Un abbraccio tenero dalla città di Napoli", è stato il ricordo del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

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