Commando armato semina il panico in centro, tre arresti

Far west tra le strade della città

Foto Concilio

Michele Di Mauro, 25anni, Vincenzo De Vivo 31anni e Stefano Mattarella 24anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato. Il venticinquenne è ritenuto responsabile dei reati di detenzione e porto di arma comune da sparo con matricola abrasa, spari in luogo pubblico, resistenza a pubblico ufficiale. Il 31enne per i reati di tentato omicidio, detenzione e porto di arma comune da sparo con matricola abrasa, spari in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale. Il 24enne, infine, per detenzione di munizionamento e materiale esplodente.

Inseguimento

Intorno alle 18 i poliziotti sono stati messi al corrente nel rione Luzzatti di numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi contro il portone di uno stabile da diverse persone a bordo di motocicli e scooter, con i volti nascosti. E' stata bloccata ogni via di fuga ai fuggitivi. Gli agenti, in via Filippo Maria Briganti, hanno bloccato il commando armato di 5 o 6 scooter e motocicli, con in sella numerosi giovani, che viaggiavano in direzione opposta di marcia rispetto alla volante verso viale Umberto Maddalena. Su almeno due delle moto in transito sono state notate le armi. La pattuglia ha inseguito i fuggitivi, arrestando prima il 25enne, che durante il rocambolesco inseguimento ha perso il controllo dello scooter Honda SH sul quale viaggiava, si è rialzato e ha continuato la fuga a piedi. Contestualmente un altro scooter del commando rallentava per recuperare il fuggitivo, ma i poliziotti riuscivano a raggiungerlo prima che si mettesse in salvo. L'uomo, ormai in trappola, si è girato, puntando un’arma contro i poliziotti, che con determinazione sono riusciti ad immobilizzarlo e disarmarlo.

VIDEO

Ordigni e armi

Il resto del commando prendeva direzioni di fuga opposte, alcuni centauri si sono diretti verso piazza Di Vittorio, altri due scooter si per viale Umberto Maddalena in direzione via Nuova del Campo. In via Don Bosco è stato intercettato uno degli scooter, con tre persone. Il passeggero centrale, durante le fasi dell’inseguimento, protrattosi per via D’Ambra in direzione di via Arenaccia, ha esploso con il fucile a pompa un colpo in aria. All’avvicinarsi delle pattuglie il terzo ha puntato la pistola contro gli agenti. Durante la fuga il terzo passeggero ha urtato violentemente il piede contro alcuni paletti di ferro installati sul margine della strada. I tre, giunti in via Arenaccia, hanno svoltato ad alta velocità in via Gussone, cadendo sull'asfalto. Il conducente e il passeggero, armato di fucile, hanno continuato la fuga a piedi, mentre il terzo passeggero, infortunato al piede è stato prontamente immobilizzato e disarmato dai poliziotti. La pistola sequestrata aveva il colpo in canna. In largo Nando Cilenti l’uomo armato di fucile l’ha abbandonato, per poi dileguarsi nei vicoli adiacenti. Il fucile, prontamente recuperato, un calibro dodici marca HAWK industries, aveva quattro cartucce nel serbatoio e una in canna. La Polizia di Stato ha quindi iniziato una serie di perquisizioni nei locali adiacenti alle vie di fuga utilizzate dal commando, nel corso delle quali alla via Calata Capodichino, presso una carrozzeria,effettuando un arresto. All’interno dell’autofficina i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato due ordigni posti su uno scaffale, mentre su una finestra hanno rinvenuto munizionamento di vario calibro, guanti in similpelle, passamontagna e kefiah, identici a quelli indossati e sequestrati agli arrestati. Gli artificieri della Polizia di Stato hanno accertato che gli ordigni erano composti di polvere pirica, chiodi e vetro, con massa esplodente “scheggiante”. Proseguono le indagini della Polizia di Stato per identificare gli altri membri del commando armato.

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