homemenulensuserclosebubble2shareemailgooglepluscalendarlocation-pinstarcalendar-omap-markerdirectionswhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsapptelegramcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companieslocation-arrowcarbicyclesubwaywalkingicon-cinemaicon-eventsicon-restauranticon-storesunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

Sorrento, scoperta rete di pusher: in manette cinque persone

Quattro uomini e una donna ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, eroina, hashish e marjuana. Generosa disponibilità di metadone: una sorta di "canale" sempre aperto e gestito come un sert clandestino

L'operazione dei carabinieri di Sorrento

Cinque persone, quattro uomini e una donna, sono stati arrestati dai carabinieri di Sorrento che hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere e una ai domiciliari) emesse dal gip di Torre Annunziata. Tutti sono ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, eroina, hashish, marjuana e metadone.

Nel corso di indagini coordinate dal pm della Procura oplontina di Torre Annunziata Mariangela Magariello, i militari dell'Arma hanno ricostruito le modalità operative della rete di spacciatori operante in diverse aree della Penisola sorrentina. Secondo quanto emerso dall'attività investigativa - condotta dal nucleo operativo della compagnia di Sorrento e dalla stazione di Massa Lubrense - ognuno degli indagati sarebbe responsabile di aver movimentato quotidianamente decine di dosi di eroina e cocaina acquistate sulle piazze napoletane e vesuviane al fine di spacciarle successivamente a consumatori della Penisola sorrentina.

Gli investigatori hanno anche accertato la singolare circostanza della costante e generosa disponibilità di metadone: una sorta di "canale" sempre aperto e organizzato, gestito come un sert clandestino. Malgrado ciascuno degli arrestati operasse per conto proprio, costanti erano i contatti tra loro per scambiarsi informazioni e consigli su prezzi, qualità della droga, precauzioni per sfuggire ai controlli e altri suggerimenti.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

    Notizie di oggi

    • Cronaca

      Sparatoria in pieno centro tra malviventi e poliziotti nella notte

    • Incidenti stradali

      Incidente stradale sull'A3, muore una donna: ferito un torrese

    • Cronaca

      Terremoto, Borrelli sugli sciacallaggi: "Stop alle donazioni di alimenti e vestiti"

    • Cronaca

      Riforma Scuola, proteste dei docenti contro le 'deportazioni'

    I più letti della settimana

    • Terremoto nel Centro Italia, scosse avvertite anche a Napoli

    • Terremoto Centro Italia, il punto dell'Osservatorio Vesuviano sulla situazione

    • Claudio Baglioni interrompe il concerto: fuochi d'artificio troppo rumorosi

    • Terremoto Centro Italia, raccolta beni di prima necessità all'Ex Opg

    • Terremoto Centro Italia, scosse avvertite anche a Napoli: "Abbiamo avuto paura"

    • Incidente mortale in autostrada, Giuseppina al marito: "Sei stanco, guido io"

    Torna su
    NapoliToday è in caricamento