Al cimitero non c'è spazio: lunghe attese per le sepolture

Dal primo gennaio si passa da 20 mesi a 5 anni per l'interramento. La nuova norma adegua Napoli alle direttiva nazionali, ma crea disagi per il sovraffollamento. Si rischia il blocco totale delle sepolture

Cimitero

Cimitero in saturazione, lunghe attese per le sepolture e grossi ritardi nei previsti lavori di ampliamento. È questa la situazione descritta dal quotidiano il Mattino per quanto riguarda il cimitero cittadino. Le cause di questo gravoso problema sarebbero da riscontrarsi principalmente nell’allungamento dei tempi per l’interramento. Dal primo gennaio infatti, Napoli si adegua alla media nazionale e dagli attuali venti mesi, passa a 5 anni. Norma giusta, che ci riporta in linea con le direttive italiane, se però nel frattempo si fossero almeno iniziati i lavori di ampliamento, previsti e già aggiudicati a Pianura (tanto per fare un esempio) da tre anni e quelli per la costruzione di un impianto atto alla cremazione, tutt’oggi assente sul territorio partenopeo. E così a poco poco ci sarà il completo blocco delle sepolture per mancanza effettiva di spazi.

Ad ingigantire il problema sono anche le arciconfraternite private che, spiega ancora il quotidiano, con l’entrata in vigore della nuova normativa, hanno aumentato il proprio numero di loculi sottraendoli a chi non è confratello.

Altra spinosa questione che si pone con questo allungamento dei tempi è quella dei costi: dagli attuali 300 euro utili per la sepoltura, si passerà ad una spesa di 900 euro. Occorrerà quindi esattamente il triplo dei soldi per seppellire un congiunto, se non si riuscirà a trovare spazio negli esigui posti comunali che sono ovviamente molto più economici, ma che scarseggiano già oggi.

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Difficoltà in vista anche per chi volesse orientarsi per la cremazione nell’impianto di Salerno, l’attesa comincia a diventare più lunga anche lì, causa sovraffollamento e di conseguenza aumentano anche i costi per mantenere le salme nelle sale adibite ad obitori refrigerati del cimitero di Poggioreale: da 20 a 40 euro al giorno.

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