No alla crisi dell'ippica: il lungomare invaso dai cavalli

Il portavoce Pierluigi D'Angelo: "Il taglio del 70% dei fondi del settore da parte del Governo significa la morte di 350 mila cavalli, la cancellazione di 170 mila ettari, il licenziamento di 50 mila addetti"

di Redazione 09/01/2012
Ippica in crisi (Foto Ansa)
Ippica in crisi (Foto Ansa)

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Una domenica napoletana come tante. Per il lungomare no. In strada sono scesi driver, allevatori, proprietari, veterinari e cavalli per dire no alla crisi. A rischio, infatti, migliaia di posti di lavoro nel settore ippico con un allarme particolarmente elevato che parte proprio dall'area campana, a cominciare da Agnano dove si trova uno dei più importanti e storici ippodromi italiani.

Circa 300 persone, dunque, e una ventina di cavalli guidati da trottatori a bordo di sulky, partiti da Agnano, passati dal quartiere di Fuorigrotta, hanno raggiunto via Caracciolo fino ad arrivare all'area antistante Castel dell'Ovo. L'insolito 'corteo' si è soffermato proprio davanti ai grandi alberghi della città.

Come ha spiegato il portavoce del comitato che si ribella alla crisi dell'ippica, Pierluigi D'Angelo: "Diciamo no al taglio del 70% dei fondi del settore da parte del Governo. E questo significa la morte di 350 mila cavalli, la cancellazione di 170 mila ettari, il licenziamento di 50 mila addetti in tutta Italia".

La situazione attuale all'Ippodromo di Agnano: non si corre in seguito al fermo di tutte le manifestazioni dallo scorso 1 gennaio per effetto della decisione del Governo che ha tagliato del 40% le risorse economiche sul montepremi delle corse". Gli 80 dipendenti diretti di Agnano sono così in ferie forzate. "Ma è mai possibile - si chiede D'Angelo - che nel Mezzogiorno, con la criminalità che ci ritroviamo, si consenta una cosa del genere facendo finire in mezzo a una strada gente che non ha alcun scivolo di carattere sociale? Migliaia di padri di famiglia -che si ritroveranno improvvisamente senza un euro di stipendio".

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LE STRUTTURE IN CRISI - La Campania è sede di tre ippodromi: Agnano che ospita gare sia di trotto che di galoppo; Aversa, impianto di trotto tra i più produttivi d'Italia e Pontecagnano, una struttura che svolge attività esclusivamente d'estate. Ma i cavalli e gli operatori della Campania sono trainanti anche per altri due ippodromi: quello di Cosma e Damiano, in provincia di Latina ma al limite della provincia di Caserta; e quello di Castelluccio dei Sauri in provincia di Foggia. E anche nelle corse di Tor di Valle sono sempre presenti scuderie campane. L'ippodromo di Agnano ha 76 dipendenti fissi e una trentina solo nel giorno delle corse. Qui la crisi si avverte più che altrove. Nel 2011 i dipendenti hanno usufruito della cassa integrazione straordinaria e hanno iniziato il 2012 con due settimane di ferie obbligatorie.