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La Casa della Pizza: Gino Sorbillo fa di nuovo centro

L'inaugurazione in un palazzetto di Via Tribunali. "Volevo ripagare Napoli dell'affetto che ha sempre avuto per la mia attività e la mia famiglia, anche nei momenti più difficili come quando il mio locale andò in fiamme"

Gino Sorbillo

Una "Casa della pizza" nel cuore della città. L'inaugurazione è avvenuta in un palazzetto di Via Tribunali e si propone come luogo di incontri, dibattiti e confronti sulla pietanza napoletana più conosciuta al mondo. L'apertura della struttura, voluta dal maestro pizzaiolo Gino Sorbillo e dall'Associazione pizzaioli napoletani, coincide con l'assegnazione definitiva, con il nuovo disciplinare, del marchio Stg (Specialità tradizionale garantita) da parte dell'Unione Europea, decisione prevista per mercoledì prossimo.

Alla presentazione, oltre a numerosi piazzaioli titolari di storici locali della città, hanno partecipato l'europarlamentare Andrea Cozzolino, il consigliere comunale dei Verdi Ecologisti Carmine Attanasio ed il commissario campano dei Verdi Ecologisti Francesco Borrelli che hanno accolto la proposta del presidente dell'Associazione pizzaioli napoletani, Sergio Miccù, di pensare alla realizzazione di un museo cittadino da dedicare alla pizza.

Molti gli artisti napoletani che hanno partecipato con loro opere alla ristrutturazione della vecchia casa della famiglia Sorbillo. "In questa stesso palazzetto - ha spiegato Sorbillo - mia nonna, Carolina Esposito e mio nonno Luigi, in pochi metri quadri allevarono ventuno figli tra i quali mio padre Salvatore. Qui, e dedicato a loro, ho voluto creare questo luogo d'incontro dove con colleghi ed amanti della pizza potranno ritrovarsi e mettere a confronto le loro esperienze".


SORBILLO E L'AMORE PER NAPOLI - "Volevo ripagare la città dell'affetto che ha sempre avuto per la mia attività imprenditoriale e la mia famiglia, anche nei momenti più difficili come quando il mio locale andò in fiamme". Queste le motivazioni di Gino Sorbillo alla base della "Casa della Pizza". La struttura, propedeutica al futuro museo, offre ai visitatori cimeli e arnesi antichi adoperati dai pizzaioli ma anche i prodotti tipici e gli attrezzi che, con il passare degli anni, hanno usato i maestri pizzaioli per realizzare il piatto italiano più famoso e consumato del mondo. Inoltre sono presenti video, musiche, gadget e cimeli delle pizzerie storiche napoletane. "Ho investito i miei soldi in un momento difficile per realizzare questo luogo aperto alla città e fruibile a tutti. Ho deciso di realizzare questa casa proprio quando il mio locale andò a fuoco in circostanze misteriose alcuni mesi fa. Ero avvilito e sotto pressione ma ho scelto di andare avanti e ridonare alla città un poco dell' amore che ho avuto io. Ho speso solo fondi miei e credo che tutti i veri imprenditori napoletani dovrebbero fare lo stesso invece di succhiare solo i soldi agli enti pubblici". "

I VERDI: "DIFENDIAMO LA PIZZA" - "La casa della Pizza - hanno spiegato il presidente dell' associazione pizzaioli napoletani Sergio Miccù ed il commissario regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli già assessore provinciale all' agricoltura e da sempre sostenitore della pizza Stg - è la risposta allo sconcio del distributore automatico di pizze a Sorrento. Un vero sconcio nella patria della Pizza chele amministrazioni locali autorizzino la distribuzione di pizze realizzate senza pizzaioli. Dovrebbero vietarle ma purtroppo sia la Regione Campania che la Provincia di Napoli hanno addirittura soppresso gli assessorati all' agricoltura tanto sono disinteressate al settore agroalimentare e alla promozione e difesa dei prodotti tipici locali. Addirittura i giapponesi sono più attenti degli italiani a difendere la qualità della pizza e vogliono realizzare il marchio stg della pizza giapponese promossa da Akinari "Pasquale" Mikishima in questi giorni a Napoli per il Pizza Village".

IL PACCHETTO QUALITA' - Mercoledì prossimo nel corso della seduta plenaria di Strasburgo, il Parlamento Europeo discuterà e approverà il cosiddetto pacchetto qualità a tutela delle produzioni alimentari tipiche". Andrea Cozzolino, europarlamentare del Pd, ha spiegato: "Verranno introdotte importanti modifiche al regolamento di disciplina delle Specialità Tradizionali Garantite, tra cui figura la nostra pizza. In questo modo sarà possibile codificare il processo di lavorazione e di selezione degli ingredienti dell'alimento denominato Piazza Napoletana, per tutelarne al meglio la qualità e l'autenticità da imitazioni e contraffazioni in tutto l'ambito comunitario". (Ansa)

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