"La camorra specula sui defunti". La messa di Sepe a Poggioreale

Il Cardinale: "La Chiesta lavora per riorganizzare il sistema delle arciconfraternite e avere assoluta trasparenza". De Magistris sulle tombe di Annalisa Durante e Dario Scherillo, uccisi per sbaglio dalla camorra

di Redazione 02/11/2011
De Magistris e il cardinale Sepe (© Tm NewsInfophoto)
De Magistris e il cardinale Sepe (© Tm NewsInfophoto)

Parole dure quelle pronunciate ieri dal Cardinale Sepe nel corso della messa celebrata nel cimitero di Poggioreale alla vigilia della odierna commemorazione dei defunti. "La morte per alcuni è diventata motivo di arricchimento illecito, trasformandosi in un vero e proprio sistema affaristico per la camorra e la malavita che, come sempre, colpisce i più deboli".

Tra i presenti, il prefetto Andrea de Martino e il sindaco Luigi de Magistris. "Contro queste ricorrenti offese alla dignità della morte - ha aggiunto Sepe - la chiesa di Napoli è fortemente impegnata e da tempo sta lavorando, con il prezioso apporto di personalità autorevoli, per riorganizzare il sistema delle arciconfraternite in maniera rigorosa per avere assoluta trasparenza. Rispetto a questo obiettivo di normalizzazione di tutte le attività connesse alla sepoltura dei defunti rinnovo il mio accorato invito a tutti. Ai miei cappellani e sacerdoti, chiedo di essere i primi a dare testimonianza di carità e di giustizia".

Il sindaco ha assistito alla funzione religiosa officiata da Sepe nel corso della quale ha anche fatto la comunione e ascoltato l'omelia del cardinale il quale ha dedicato anche una benedizione alle vittime dell'alluvione che ha colpito recentemente la Liguria e la Toscana. "Il cardinale fa appelli che noi condividiamo - ha detto De Magistris - sono cose sulle quali già lavoriamo e i primi risultati sono fatti di cronaca. Lavoriamo per impedire alla camorra di infiltrarsi ovunque e in questi cinque anni si vedranno progressi notevoli in quella direzione. Dunque il richiamo del cardinale rafforza il nostro operato e noi andiamo avanti".

Ill primo cittadino ha poi reso omaggio a diversi defunti del cimitero. Tra questi, ha inteso lasciare un segno della presenza del Comune sulla tomba di Annalisa Durante e Dario Scherillo, i due giovani uccisi per sbaglio dalla camorra. La prima a Forcella, il secondo nel corso della faida di Scampia.

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La messa di Sepe a Poggioreale © Tm News/Infophoto

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Non è mancata una corona di fiori alla tomba degli 'XI fiori del melarancio', i bambini della scuola dell'Arenella morti in un incidente stradale durante una gita, proprio nella galleria del Melarancio, nei pressi di Firenze. E ancora fiori ai due Presidenti della Repubblica napoletani seppelliti a Poggioreale, Enrico De Nicola e Giovanni Leone, per il quale si celebrano anche i 10anni dalla morte.