Dalla Cina alla Campania: il lungo viaggio dei giochi a basso costo

Nella regione la percentuale più alta di import di giocattoli cinesi con una spesa di 9 milioni di euro. L'Ascom diffonde un vademecum agli esercenti per difendersi dai prodotti contraffatti

Giocattoli

È proprio in Campania, in particolare a Napoli, che arriva il numero più elevato di giocattoli fabbricati in Cina, destinati al mercato italiano.

Come riportano Marco Toriello e Livio Coppola in un’inchiesta per il quotidiano il Mattino, l’import in questo settore, dall’estremo oriente, raggiunge una cifra complessiva di circa 9 milioni di euro (su poco meno di 14 milioni spesi per il totale delle importazioni di giocattoli in regione) , cifra che ovviamente non tiene conto del fenomeno, purtroppo ancora molto diffuso, della contraffazione e quindi dell’importazione illegale.

In Campania i cinesi hanno ormai il monopolio delle importazioni grazie alla produzione così a basso costo e grazie anche alla grande quantità di esercizi commerciali adibiti alla vendita di prodotti ludici. Un'altra causa è anche da ricercarsi nella scarsità di aziende locali che producono giochi e che quindi fa aumentare la necessità di rivolgersi altrove per gli approvvigionamenti.

Il problema con questo tipo di prodotto resta quello di accertarsi che la produzione e i materiali usati rispettino le norme europee e non siano pericolosi. Il mercato illegale resta ancora una fetta non marginale dell’import, pari circa al 12 per cento del totale. Ed è proprio nei prodotti contraffatti che molto spesso si nasconde l’insidia. Per correre ai ripari, l’Ascom quest’anno ha consegnato agli esercenti un vademecum che aiuti ad evitare la distribuzione di oggetti contraffatti, non conformi alle norme di sicurezza e che non di rado contengono sostanze tossiche. Inoltre si sono intensificati i controlli alle navi che scaricano prodotti di questo settore al porto e la stessa Ascom ha chiesto al Governo un irrigidimento delle verifiche della Guardia di Finanza sulle strade e tra gli ambulanti.

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E l'allarme arriva anche dal presidente dell’associazione Noi Consumatori, l’avvocato Angelo Pisani: "Consigliamo a tutti i genitori alle prese con la corsa ai regali della Befana, di leggere sempre e con molta attenzione le indicazioni riportate sul prodotto e verificare, oltre al marchio CE, al luogo di fabbricazione e all’età indicata per l’utilizzo del giocattolo, che ci siano anche le etichette di garanzia e gli appositi bollini che attestano la sicurezza e la qualità del gioco come il logo Giocattoli sicuri dell’IISG o l’IMQ per i giochi elettronici. Fondamentale è poi evitare le bancarelle e acquistare sempre nei negozi. Sono questi i periodi in cui si concentrano il maggior numero di falsificazioni e, oltre alla necessità di più di controlli da parte delle forze dell’ordine, è importante che anche il consumatore faccia la sua parte comprando in modo consapevole e responsabile. Non bisogna lasciarsi ingannare da prezzi estremamente bassi perchè spesso sono la qualità e l’affidabilità che vengono sacrificate".

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