Pizzerie del centro sotto assedio camorristico: in manette tre del clan Mazzarella

Hanno diciotto, venti e 39 anni: secondo il Giudice sono appartenenti al clan Mazzarella che si facevano consegnare denaro dalle pizzerie di via Tribunali dopo atti intimidatori

Nella mattinata di giovedì 25 luglio, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Napoli Centro ha eseguito il fermo di indiziati di delitto, disposto dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Napoli, nei confronti di A.I., ventenne napoletano, P.P., nato a Napoli, 39 anni, M.D.M., diciottenne napoletano, gravemente indiziati di aver più volte estorto denaro ad una pizzeria del centro storico cittadino, nella zona di via dei Tribunali.

Pizzerie sotto assedio

I reati sono stati commessi al fine di agevolare le attività del clan camorristico dei clan Mazzarella che, dopo i recenti arresti dei membri del clan rivale dei Sibillo, ha rivolto il suo interesse operativo anche su questa parte del territorio cittadino. L’attività d’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Napoli, è scaturita a seguito di numerosi episodi di intimidazione che si sono susseguiti nei primi mesi dell’anno nei confronti delle pizzerie del centro storico che ha visto, in particolare, una collaborazione delle vittime delle estorsioni con le Forze dell’Ordine.

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Uno degli indagati è stato rintracciato sull’isola di Procida, luogo che frequenta abitualmente da qualche anno. Il GIP del Tribunale di Napoli, Dott.ssa Chiara Bardi, a seguito dell’udienza di convalida tenutasi il 26.7.19, ha disposto per tutti i soggetti coinvolti la custodia cautelare nel centro penitenziario di Secondigliano.

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