Disagi nel Vesuviano: cali di pressione dell'acqua nelle zone alte

A causa del maggiore consunmo di acqua e del guasto verificatosi nella centrale idrica di San Clemente a Caserta, si sta verificando un riduzione della pressione dell'acqua

di Redazione 14/06/2010
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    Cali della pressione idrica con disagi per la popolazione si stanno verificando, per il terzo giorno consecutivo, in alcuni comuni del Vesuviano. Complice di questo avvenimento è stato il maggior consumo di acqua, che si verifica di solito nel periodo estivo, a causa della alte temperature, ma anche un guasto della centrale idrica idrica di San Clemente a Caserta.

    A soffrirne maggiormente sono i cittadini residenti ai piani alti degli edifici. Da quanto si apprende dalla Gori, la società che gestisce il servizio idrico nel Vesuviano, i disagi sono più acuti si registrano a Somma Vesuviana e Ottaviano. Tuttavia ci sono anche altre zone colpite, come Torre del Greco (zona Montedoro, Cappella Bianchini, Ruggiero e Cappella Nuova), Ercolano (zona alta posta a monte di via B. Cozzolino), San Sebastiano al Vesuvio (intero territorio comunale) e Massa di Somma.
    Ancora non si conoscono i tempi di ripristino dell'acqua, anche se i disagi sono già evidenti.

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    Ad Ercolano un'auto della Protezione Civile, attraverso un altoparlante, ha dato comunicazione di cali della pressione nella zona alta della città invitando i residenti a munirsi di scorte.
    In queste ore la situazione a San Sebastiano al Vesuvio è tra quelle più critiche. Il sindaco Giuseppe Capasso afferma che: "Senza alcun preavviso, è stata sospesa l'erogazione idrica impedendoci di fare una preventiva informazione alla cittadinanza". Per ora è stato installata un'autobotte in piazza per cercare di alleviare i disagi, distribuendo acqua per usi domestici. "Ma la situazione è difficile" ribadisce Capasso "e noi siamo penalizzati".

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    Avatar anonimo di salvo

    Tutte cazzate

    salvo:

    sono più di 10 anni che nell'arco vesuviano all'inizio dell'estate si verifica questo disagio, io per presa visione di fatti concreti, e di testimoninze reali, ho potuto ricostruire quello che nella storia  a portato ad oggi i disaggi più gravi ed evitabili....

    nella sola citta di somma vesuviana esistono più di 14 pozzi di raccolta  tra cui almeno 3 di essi sono falde acquifre vere  e propire, ed esistono altrettante struttire per il ripescaggio, messa in pressione  e distribuzione, capaci di soddisfare i bisogni idrici di napoli, il vero problema è un'altro, la nostra  acqua sta diventando poca ed inbevibele, cioe non potabile, e i nostri pozzi non riescono più  a riempirsi come dovrebbero in estate, colpa di pozzi abusivi sulle stesse falde, quindi come ogni anno l'acquedottto vesuviano si vede costretto  a chiede l'acqua alle regioni vicine, un piccolo contributo a grandi spese.... ora per chi sa quale motivo burocratico(bustarelle) non si è arrivati ad un compromesso, quindi, non aggredite quei povertetti di caserta, che con noi non centrano nulla, loro lavorano per loro come noi lavoriamo per noi.

    il 16 giugno del 2010 segnala