Quella che stiamo vivendo è l'estate più calda dal 1928 ad oggi per la nostra città. Con le temperature bollenti del 2012, Napoli ha battuto tutti i record, facendo salire vertiginosamente la colonnina di mercurio. Nel mese di luglio la stazione di Capodichino ha infatti registrato una media di 27,1 gradi, eguagliando il primato della stazione di Capodimonte.
Già nel lontano 1988 si parlò di un luglio rovente, ma in realtà la media si fermò ad "appena" 26,6 gradi. Per trovare temperature così bollenti bisogna tornare addirittura al 1928, con un trend di 27,2 gradi.
Da guinness dei primati anche il mese di giugno, con i suoi 24,6 gradi: il sole si era mostrato altrettanto impietoso solo nel ’57 e nel ’31. E agosto, vittima di un anticiclone dopo l’altro, non sembra essere da meno.
A rivelarlo è lo studio elaborato da Francesco Varriale, geologo e presidente dell’associazione Primate Denaum, che però ai microfoni di Gerardo Ausiello de Il Mattino, rassicura i napoletani sul futuro: "Analizzando le medie decennali, all’ombra del Vesuvio si passa dai 16,5 gradi degli anni ’50 ad un minimo di 15,3 degli anni ’70 per tornare ad un massimo di 16,7 negli anni ’90 (i più caldi) - spiega l’esperto - Nel primo decennio del XXI secolo la tendenza indica che la temperatura tornerà a scendere. Il 2012, dunque, dovrebbe essere solo la classica eccezione che conferma la regola".
Annuncio promozionale





Caricamento in corso...





Commenti