Caccia ai botti illegali: 5 arresti, sequestrati 400 ordigni "Diabolik"

Nelle ultime 24 ore i Carabinieri hanno fatto diversi interventi con arresti e sequestri. In manette 5 persone nell'area torrese

Botti, foto di archivio

Caccia ai botti illegali, controlli a tappeto dei carabinieri che nelle ultime 24 ore hanno fatto diversi interventi con arresti e sequestri.

Ad Ercolano, i carabinieri della locale tenenza, ieri pomeriggio, hanno denunciato un 33enne napoletano, di Poggioreale, sorpreso in possesso di 400 ordigni artigianali denominati ‘Diabolik’, per un peso complessivo di 25 kg, più altri 3 kg di fuochi pirici di V categoria. Il 33enne stava trasportando il materiale nella sua auto, quando una pattuglia lo ha fermato e trovato in possesso del grosso quantitativo di materiale pirico illegale. Probabilmente, l'uomo, stava effettuando una consegna a domicilio.

Ancora ad Ercolano, i militari hanno arrestato 4 persone responsabili, in concorso, di detenzione illegale di materiale esplosivo. In due circostanze diverse sono stati fermati e perquisiti a bordo delle rispettive nelle quali trasportavano 1000 ordigni tipo “rendini” per un peso complessivo di circa 50 kg.

A Volla, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 50enne del luogo, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto responsabile di detenzione illegale di materiale esplodente. I militari hanno fatto irruzione nel garage del 50enne trovando circa 20 kg di fuochi pirici di IV e V categoria che il denunciato vendeva illegalmente.

A Torre del Greco, i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia hanno denunciato, infine, un 28enne di del luogo già noto alle forze dell'ordine, responsabile di detenzione illegale di materiale esplosivo. I militari hanno perquisito l’abitazione del giovane trovando circa 15 kg (600 artifizi) di preparazione artigianale.

Proseguono, intanto, i controlli per contrastare la vendita illegale di botti e va avanti anche la campagna di prevenzione sull’uso dei ‘botti killer’ fatta nelle piazze del capoluogo e dei comuni della provincia da parte degli artificieri antisabotaggio dell’arma.

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