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Bagnoli, ministro Lezzi: "Il commissario non si tocca. Risorse, attendiamo legge bilancio"

 

Molti sorrisi, tanto ascolto, poche risposte. La visita a Bagnoli del ministro per il Sud Barbara Lezzi lascia un retrogusto amaro a gran parte dei movimenti accorsi nella sede della Municipalità per il confronto.

L'esponente del Governo giallo-verde non ha potuto dare risposte su quante risorse saranno stanziate per bonifica e riqualficazione, su quali saranno i tempi di intervento e su come verrà coinvolta nelle scelte la cittadinanza, che sono stati i punti fondamentali su cui si sono concentrati i tanti interventi dei cittadini. "Mi è sembrato un incontro pieno di proposte - ha affermato il ministro - e dopo 25 anni di attesa credo sia normale che ci sia un po' di sfiducia. Ma ci siamo dati del tempo per giudicarci reciprocamente. Sulle risorse potremo parlare dopo la legge di Bilancio". 

Diverse sono state le voci critiche per la conferma del Commissariamento di Bagnoli e, nel dettaglio, per la nomina di Francesco Floro Flores, secondo alcuni portatore di un conflitto di interessi a causa degli affari che lo vedono protagonista alla Mostra d'Oltremare (è il patron dello Zoo).

La Lezzi ha ripetuto più volte una frase: “Un coltello si può usare per pugnalare o per tagliare il pane. E' mediocre continuare a ragionare sul commissario, è solo uno strumento che può essere utile al raggiungimento degli obiettivi”. A onor del vero, però, il Movimento 5 Stelle, di cui la Lezzi è autorevole esponente, quando sedeva ancora tra i banchi dell'opposizione, si era sempre opposto a qualsiasi forma di commissariamento di Bagnoli.

E un messaggio critico alla scelta di Floro Flores è arrivato anche dal gruppo napoletano dei pentastellati. Il ministro è apparsa infastidita dal ridondare della tematica è senza mezzi termini ha spiegato che non c'è alcuna intenzione di fare un passo indietro su questa vicenda.

I comitati non hanno fatto mancare il loro disappunto. "Quando siamo andati dal ministro, a Roma - racconta Eddy Sorge di Bagnoli Libera - sapevamo che sarebbe stato difficile eliminare da subito il Commissariamento, ma ci saremmo aspettati una strategia per superare questa fase. Non è solo una questione di forma ma soprattutto di sostanza che riguarda l'assegnazione dei suoli di Bagnoli Futura e il grado di coinvolgimento della cittadinanza. A noi non basta partecipare a qualche pre-cabina. Inoltre, vogliamo chiarezza su risorse e tempi: quante sono, da dove vengono e quando arriveranno". 

Ci si rivedrà a fine gennaio, quando sarà stata approvata la legge di bilancio e si spera che il ministro possa dare risposte più concrete a un quartiere che viene da 25 anni di sprechi e bugie.

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