Bimbo ucciso a Cardito: operata la sorellina. Il patrigno: “Volevo bene al piccolo”

Non convince l'atteggiamento della madre. Gli investigatori l'hanno ascoltata per capire perché non avesse denunciato le violenze passate

Ha chiesto gnocchi al sugo e cotoletta la sorellina del bimbo ucciso a Cardito dal patrigno. La piccola, ricoverata all'ospedale “Santobono” di Napoli, è stata operata ieri per una lesione al padiglione auricolare destro. Per ricomporre la ferita, la bimba di soli otto anni è stata sottoposta ad un'operazione chirurgica che si è conclusa positivamente. La bambina è rimasta a digiuno prima dell'operazione per sei ore e appena si è conclusa ha chiesto i suoi piatti preferiti. È assistita quotidianamente da una psicologa, un assistente sociale e un'infermiera nella speranza di riuscire a crearle intorno un clima familiare che possa mitigare le sofferenze subite. Resterà in ospedale in attesa che l'edema sul volto si riassorba ma le sue condizioni sembrano in netto miglioramento.

Le indagini 

In ospedale questa mattina è arrivata il sostituto procuratore di Napoli Nord, Paola Izzo, per ascoltare proprio la psicologa che si sta occupando della bambina superstite alla furia del patrigno. Gli investigatori stanno provando a carpire dettagli utili alla ricostruzione dei fatti proprio dalle parole della piccola picchiata insieme al fratello ucciso. Per domani è invece fissata l'udienza di convalida del fermo ai danni di Tony Essoubti Badre accusato di omicidio aggravato e tentato omicidio. Il Gip del tribunale di Napoli Nord raggiungerà l'uomo nel carcere di Poggioreale dove lo sottoporrà all'interrogatorio di garanzia. Il legale del 24enne, Michele Coronella ha, intanto, riferito che l'uomo ha confessato di essersi reso conto della gravità del suo gesto e che voleva bene al bambino.

"LA BIMBA NON RIUSCIVA NEPPURE AD APRIRE GLI OCCHI"/VIDEO

La posizione della madre 

Resta sotto la lente d'ingrandimento della procura anche l'atteggiamento della madre che al momento non è iscritta nel registro degli indagati ma non è totalmente immune da questa possibilità. Il fatto che non abbia denunciato le violenze commesse dal compagno la pone in una posizione ambigua. Lei stessa ha detto di non aver denunciato per paura dell'uomo. Intanto a Cardito l'intera comunità è sconvolta. Continua il flusso di persone verso l'abitazione dove si è consumata la tragedia. In molti portano fiori e lasciano bigliettini. Sul posto anche decine di giornalisti a cui è stato chiesto di rispettare “il dolore dell'intera comunità”.

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