Spari in Piazza Nazionale, le condizioni della piccola Noemi restano molto gravi

L'ultimo bollettino medico dal Santobono: escluse compromissioni del sistema nervoso centrale e periferico

Restano estramemente gravi le condizioni della piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita da un proiettile vagante nel corso di una sparatoria avvenuta in piazza Nazionale venerdì scorso.

Per la bambina, secondo quanto si apprende dall'ultimo bollettino medico dell'ospedale Santobono dove è ricoverata, persiste una grave insufficienza respiratoria derivante dal danno polmonare, causato dal proiettile che ha perforato un polmone. Sono state fortunatamente escluse dalla risonanza magnetica effettuata compromissioni del sistema nervoso centrale e periferico.

Durante le ore notturne non si sono osservate sostanziali variazioni delle condizioni generali. La piccola paziente è tuttora sedata e collegata al ventilatore meccanico. La prognosi resta riservata.

LE PAROLE DEL PRIMARIO

Nelle ultime ore il primario del pronto soccorso dell'Ospedale Santobono, il dott. Vincenzo Tipo, ha pubblicato sui social un toccante post: "In questi ultimi due giorni mi sono reso conto, veramente, di lavorare per un grande ospedale pediatrico che non è secondo a nessuno in campo nazionale. Ancora una volta il Santobono si dimostra un polo di straordinaria eccellenza nel campo della emergenza/urgenza ad alta complessità. L'assistenza alla bambina colpita da un proiettile è stata magistralmente condotta senza alcuna sbavatura: dalla presa in carico al PS, alla stabilizzazione in Rianimazione, alla grande competenza della Diagnostica ed alla particolare abilità dei Chirurghi. E dire che questa è un'emergenza oltremodo complessa ed inusuale per un Ospedale pediatrico: è rarissimo che si presentino pazienti con ferite, così gravi, da arma da fuoco. Oggi c'è stato un importante supporto delle Direzioni Generale e Sanitaria che, con sagacia, hanno protetto gli operatori dall'assalto mediatico lasciandoli lavorare in un clima di tranquillità. La piccola è stabile nella sua condizione di severa criticità. Sono orgoglioso di essere un operatore di questo Ospedale e saper di poter contare su professionalità di così elevato spessore (medici, infermieri, tecnici, oss, ecc). Il fatto di cronaca è incommentabile. La superata tensione per l'aspetto clinico lascia spazio all'amarezza ed alla disarmante sofferenza per la invivibilità di questa città. Mi auguro che la piccola torni, prestissimo, a giocare serena nel calore della sua famiglia e, prima che si spegnino i riflettori su questa triste vicenda, spero che ci siano segnali forti da parte della politica nazionale. In un paese civile non si può vivere come nel Far West".

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