Caro benzina a Ischia, l'Antitrust avvia un'indagine

Il sindaco di Forio, con il prezzo ad euro 1,703 al litro, aveva sollecitato l'Autorità garante della concorrenza e del mercato con "richieste di chiarimenti e provvedimenti calmieranti"

di Redazione 11/05/2011

L'Antitrust (Autorità garante della concorrenza e del mercato) indirizzando una nota al Sindaco di Forio ha informato il primo cittadino che è stato avviato un procedimento di verifica dei prezzi applicati dai distributori dell'isola d'Ischia rappresentando che 'laddove se ne riscontrino gli estremi verranno applicate le disposizioni di cui alla L. n. 287/ 90 recante norme e sanzioni in materia di tutela della concorrenza e del mercato'.

Lo rende noto la segreteria del Sindaco di Forio ricordando che lo stesso Franco Regine nelle scorse settimane, con il prezzo della benzina verdeschizzata ad euro 1,703 al litro, sollecitò un intervento dell'Antitrust, con "richieste di chiarimenti e provvedimenti calmieranti". "La gravosa situazione degli eccessivi rincari del carburante sull'isola d'Ischia che ha fatto conquistare alla nostra comunità il singolare primato del distributore di benzina più caro d'Italia ' afferma il Sindaco di Forio - e' finalmente oggetto di verifiche da parte dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato".

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"Tali aumenti - aggiunge Franco Regine - non possono essere giustificati dai costi sostenuti dalle compagnie per il trasporto via mare dei carburanti, che solo in minima parte incidono sul prezzo finale degli stessi e di tale circostanza sembrerebbe averne preso coscienza anche l'Antitrust, autorità di controllo che ha il potere di sanzionare eventuali comportamenti anticoncorrenziali". "Tale situazione - conclude Franco Regine - incide direttamente sui costi di molti beni e servizi forniti sull'isola e indirettamente colpisce fortemente la competitività economica e produttiva d'Ischia rispetto ad altre località ad economia prettamente turistica situate in terraferma". (Ansa)