Astensione Giudici di pace: saltano 50mila processi in Campania

Saranno 200mila i procedimenti rinviati in tutta Italia. I giudici onorari sono sul piede di guerra. «Per noi nessuna tutela»

I giudici di pace si asterranno dalle udienze da oggi e fino al 24 marzo. La protesta è destinata ad avere ripercussioni sui processi in corso. Solo in Campania saranno 50mila i processi rinviati, 200mila in tutta Italia. Alla base della mobilitazione il mancato «riconoscimento delle più elementari tutele previdenziali ed assistenziali e l’assenza di stabilità delle funzioni». A dare voce alla loro protesta è Vincenzo Crasto, responsabile organizzativo dell'associazione nazionale dei giudici di pace di cui è presidente emerito. In una nota diffusa a Napoli Crasto pone l’accento sulla riforma del Governo che

«nel breve periodo accentuerebbe la precarizzazione, nel medio periodo metterebbe per strada 5.000 famiglie in Italia - 1.000 nella sola regione Campania - ma soprattutto il danno maggiore sarebbe per i cittadini: la riforma produrrebbe certamente ed in tempi brevi il collasso del sistema giustizia. Il ministero della Giustizia si propone di eliminare un magistrato efficiente per dequalificarlo. Chiediamo al ministro Orlando di assicurare la stabilità delle funzioni e tutele previdenziali ed assistenziali, che l'Europa, con la pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali del 16 novembre scorso, ha imposto al nostro Paese».

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