Una casa dopo 40 anni di attesa: lacrime e gioia per i residenti delle Vele

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Qualcuno la casa l'ha attesa addirittura 38 anni. Qualcuno, dopo aver firmato per l'assegnazione dei nuovi alloggi, non è riuscito a trattenere le lacrime. Sono sessanta gli alloggi consegnati ad altrettante famiglie residenti nelle Vele di Scampia. Un altro passo verso la riqualificazione del quartiere a Nord di Napoli e verso l'abbattimento dei mostri che, per anni, hanno rappresentato il centro di smistamento internazionale della droga e il teatro della faida di camorra. 

Le persone sono state chiamate seguendo la graduatoria comunale, hanno potuto scegliere l'alloggio dalla planimetria 3D e hanno ritirato le chiavi. "Potranno entrare a tutti gli effetti in casa tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio" spiega l'assessore alla Casa Monica Buonanno. "Aspettavo la casa da 17 anni - ci racconta un residente - io sono cardiopatico e nelle Vele non c'è ascensore. Nonostante i miei problemi ho dovuto fare le scale sempre a piedi". 

C'è anche posto per la nostalgia, dopotutto non si scorda facilmente il luogo dove si è cresciuti: "Abito nelle Vele da quando avevo 10 anni - dice una donna - e la Vele Celeste sarà sempre un pezzo di cuore. Però non potevamo più restare, troppo degrado". In quelle caserme dell'orrore, oggi ambito set cinematografico, restano ancora 350 famiglie in attesa di una nuova sistemazione. "Non molliamo di un centimetro - assicura Omero Benfenati del Comitato Vele - i soldi per costruire nuove case ci sono già, c'è il progetto Restart Scampia. La rinascita del quartiere non deve fermarsi qui".  Per il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ci vorranno sessanta giorni per l'abbattimento della Vela Verde. 

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