La madre di Arturo, il 17enne accoltellato in via Foria: "Ora vogliono farmi tacere"

In una intervista la donna racconta delle sottili minacce ricevute da alcune persone nel suo quartiere: "Pensa alla salute di tuo figlio, non ti esporre". Ma lei ribadisce: "Farò sentire la mia voce"

"La gente del quartiere mi chiede di occuparmi della salute di mio figlio e di lasciar perdere le denunce". Così a 'il Mattino' Maria Luisa Iavarone, la professoressa madre di Arturo, il 17enne accoltellato al torace per venti volte, il 18 dicembre, in pieno giorno in via Foria, da un gruppo di cui finora è nota l'identità di un solo sospetto ("'O Nano"). La donna ha più volte chiesto verità e giustizia per il figlio, peraltro dimesso due giorni fa. Nell'intervista Maria Luisa Iavarone ribadisce: "Non riusciranno a farmi tacere. Fino a quando tutti i colpevoli non saranno identificati e assicurati alla giustizia". 

L'enorme solidarietà ricevuta evidentemente non basta a sentirsi protetti. C'è ancora una consistente parte del quartiere che invita la madre del 17enne a non esporsi mediaticamente. Ma lei non ha tentennamenti: "Continuerò a far sentire forte la mia voce". 

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