Inchiesta tangenti ad Ischia, 11 misure cautelari: arrestato anche il sindaco

La procura di Napoli indaga su presunte tangenti versate a pubblici ufficiali allo scopo di aggiudicarsi appalti pubblici per opere di metanizzazione

Giosi Ferrandino

Ischia nell'occhio di un ciclone giudiziario: stamattina sono stati eseguiti dai carabinieri provvedimenti restrittivi per 11 persone. Tra loro figurano anche il sindaco Giosi Ferrandino del Pd ed alcuni funzionari di una coop.
Delle misure cautelari emesse dal gip del tribunale di napoli, otto sono arresti in carcere, uno ai domiciliari, due sono obblighi di dimora nel comune di residenza. I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere, corruzione, corruzione internazionale, riciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.

L'inchiesta, ad opera della procura di Napoli, concerne opere di metanizzazione nei comuni di Ischia, Lacco Ameno e Casamicciola. Le indagini sono partite due anni fa. Hanno gettato luce su di un presunto sistema illegale concernente la realizzazione di impianti energetici con al centro la Cpl concordia, “Cooperativa produzione lavoro”, società che si occupa della realizzazione di strutture per il trasporto gas. Secondo gli inquirenti, dirigenti della cooperativa si accordavano con amministratori locali assicurandosi l'assegnazione di appalti e commesse. Il tutto veniva economicamente sostenuto da un circuito finanziario “opaco” localizzato in Tunisia: danaro "in nero", creato attraverso fatture false.

Secondo gli inquirenti la Cpl Concordia provvedeva a dare indebitamente al sindaco di Ischia ed ai suoi familiari una serie di utilità: tra queste, delle “convenzioni” fittizie con I'Hotel Le Querce di Ischia, albergo della famiglia Ferrandino. In sostanza, per165mila euro l'anno sia nel 2013 che nel 2014, sette stanze venivano prenotate per le stagioni estive e per Capodanno.

Tra gli altri “benefit” imputati dagli inquirenti, l'assunzione del fratello del sindaco come consulente della cooperativa, ed il pagamento a Ferrandino di un viaggio in Tunisia.

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In carcere, su disposizione del gip Amelia Primavera, sono finiti oltre al sindaco di Ischia, il fratello Massimo Ferrandino, il responsabile delle relazioni istituzionali del Gruppo Cpl Concordia Francesco Simone, l'ex presidente Roberto Casari, il responsabile commerciale dell'area Tirreno Nicola Verrini, il responsabile del nord Africa Bruno Santorelli, il presidente del consiglio di amministrazione della Cpl distribuzione Maurizio Rinaldi, e l'imprenditore casertano Massimiliano D'Errico. Ai domiciliari, invece, il dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Ischia Silvano Arcamone. Infine, per Massimo Continati e Giorgio Montali – direttore amministrativo e consulente esterno della Cpl – la misura cautelare disposta è l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

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