Gioielliere in manette: pistole in negozio senza autorizzazione

Le armi erano di proprietà del padre ma, dopo la sua morte, l'esercente le aveva tenute per sé senza denunciarne il possesso

Aveva in negozio due pistole del padre poi defunto, ma non ne aveva mai dichiarato il possesso. Finisce nei guai un gioielliere di Cicciano arrestato per detenzione illegale d'arma da fuoco. I carabinieri hanno trovato nella sua gioielleria una pistola americana semiautomatica ed una rivoltella. L'uomo si è giustificato dicendo che le armi erano di proprietà del padre quando era ancora in vita.

Effettivamente le armi erano detenute legalmente dal defunto ma dovevano essere dichiarate dal gioielliere al momento della morte del genitore nel caso avesse voluto tenerle. I militari hanno poi controllato anche l'abitazione dell'esercente trovando munizioni di vario calibro e due etti di polvere da sparo. Così lo hanno arrestato e portato dinanzi al giudice che ha convalidato l'arresto ed ha disposto un rinvio per il processo con rito direttissimo.  

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