Follia a San Giovanni: sequestra ambulanza e medici dicendo di avere una pistola

L'uomo, ai domiciliari, aveva simulato un incidente perché arrivassero i soccorsi. Poi ha preteso di arrivare al Loreto Mare dove doveva prenotare una visita medica. Lì ha però trovato i carabinieri

Inquientante episodio, nella giornata di ieri, in via Sorrento a San Giovanni a Teduccio. Secondo la ricostruzione dell'associazione Nessuno tocchi Ippocrate, un uomo agli arresti domiciliari avrebbe chiamato un'ambulanza comunicando agli operatori di essere rimasto vittima di un incidente d'auto.

All'arrivo del personale del 118 però il sinistro è risultato essere simulato, e l'uomo avrebbe preteso di essere condotto al Loreto Mare perché doveva prenotare una visita dermatologica. "Al rifiuto da parte della postazione 118 il paziente è andato in escandescenza barricandosi dentro al mezzo di soccorso – prosegue l'associazione – e minacciando di morte l’equipaggio" dicendo agli operatori di avere una pistola nascosta nella cintola.

Gli operatori del 118 hanno assecondato l'uomo, riuscendo però anche a comunicare alle forze dell'ordine che era in corso un vero e proprio sequestro di persona. All'arrivo dell'ambulanza al Loreto Mare l'uomo si è ritrovato di fronte i carabinieri, che hanno raccolto la denuncia del medico di postazione e condotto il sequestratore in carcere.

Il commento del direttore generale Verdoliva

Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro, è nella giornata di oggi intervenuto nella vicenda sottolineando la recente decisiva "accelerazione all’adozione di nuovi sistemi di videosorveglianza a bordo delle ambulanze, ed è solo una questione di tempi tecnici per l’acquisto e il montaggio". Saranno pronti entro l'anno. Verdoliva ha anche ribadito che “una militarizzazione del servizio (con scorte per le ambulanze, ndR) non servirebbe a nulla, se non ad innalzare il livello dello scontro. Persone che impugnano le armi per sequestrare ambulanze o che sparano in pronto soccorso, certo non si farebbero scoraggiare. Com’è successo ieri, la situazione va gestita con estrema professionalità dal personale medico e infermieristico e con il supporto imprescindibile delle forze dell’ordine che, mai, ci fanno mancare il loro prezioso supporto".

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