“Dammi i soldi per i compagni carcerati”: presunto estorsore dei Moccia in manette

Trentasei anni, l'uomo è stato fermato dai carabinieri ad Afragola. Due le richieste di pizzo che gli vengono attribuite

Un uomo ritenuto vicino al clan Moccia, e già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato dai carabinieri di Afragola. L'ipotesi di reato è estorsione aggravata da metodo e finalità mafiose.

Trentasei anni, residente nel rione Salicelle, si sarebbe recato per conto del clan in una concessionaria d'auto lo scorso 13 aprile a chiedere il pizzo. Al titolare avrebbe chiesto la somma di mille euro, questa da destinare ai “compagni di Afragola che sono carcerati, per un regalo di Pasqua”.

Secondo gli inquirenti il 36enne è l'autore anche di una seconda estorsione, questa al titolare di un distributore di alimentari. Per continuare le sue consegne l'imprenditore avrebbe dovuto prima “pagare gli amici di Afragola”.

Il fermato è stato condotto in carcere a Secondigliano.

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