Finita la latitanza di Ciro Rinaldi: il boss si nascondeva da familiari

Soprannominato "My Way", il 55enne era scomparso quattro mesi fa. Si trovava in un'abitazione a San Pietro a Patierno

Il boss Ciro Rinaldi, detto "My way", è stato catturato dopo circa quattro mesi di latitanza. Cinquantacinque anni, aveva fatto perdere le proprie tracce poco prima che la Cassazione si pronunciasse sul ricorso contro la sua  scarcerazione.

A suo carico due ordinanze di custodia cautelare in carcere, una per il duplice omicidio di Raffaele Cepparulo e di Ciro Colonna - questi vittima innocente di camorra - una seconda per l’omicidio di Vincenzo De Bernardo, dei Mazzarella.

L'arresto del boss | VIDEO

È ritenuto il capo del clan omonimo nel rione Villa, di recente in forte contrasto con i Mazzarella.

Dove si nascondeva

Rinaldi era in un'abitazione a San Pietro a Patierno, casa di parenti. Aveva le valigie pronte ed era sul punto di cambiare nascondiglio. Non si avevano notizie su di lui dal giorno in cui si rese irreperibile per il ritorno in carcere, il 2 novembre scorso. Non ha tentato la fuga né opposto resistenza e si è lasciato pacificamente ammanettare. Non era armato e non aveva documenti falsi. Si ritiene non fosse il suo covo ma una soluzione di passaggio. In tasca, aveva dei fogli manoscritti con numeri e appunti che da un primo esame sembrano giocate per il superenalotto e codici per scommettere su incontri di calcio.

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