Scacco ai Sibillo, in manette il presunto secondo killer del meccanico Luigi Galletta

Si tratterebbe di Ciro Contini "il ribelle", nipote del boss dell'Arenaccia. Fa parte delle 11 persone finite in manette a vario titolo con le accuse di associazione mafiosa, omicidio, porto abusivo d'armi e ricettazione

Luigi Galletta

Tra le 11 persone finite in manette perché ritenute afferenti al clan Sibillo, c'è anche il presunto secondo killer di Luigi Galletta, il meccanico di via Carbonara - vittima innocente di camorra - ucciso il 31 luglio 2015.

Si tratta di Ciro Contini, soprannominato "il ribelle", nipote del boss dell'Arenaccia Eduardo Contini detto "'o romano". Contini è fortemente indiziato perché tatuato e mancino. Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, infatti, si vede un uomo tatuato e mancino - appunto Contini secondo gli inquirenti - impugnare la pistola e fare fuoco contro il meccanico.

"Galletta vittima innocente dei clan"

Galletta fu un obiettivo scelto per colpire trasversalmente un parente, questi affiliato al clan Buonerba di Forcella durante la "guerra" tra questi ultimi ed e i Sibillo per il controllo dei Decumani. Il meccanico 21enne - del tutto estraneo alle logiche criminali - era stato brutalmente picchiato tempo prima dell'esecuzione, perché rivelasse il nascondiglio del sicario della fazione avversa Luigi Criscuolo.

I due assassini, che giunsero in scooter e fecero fuoco, sono secondo gli inquirenti Antonio Napolitano detto "cannone" (arrestato e condannato dal Tribunale dei minori di Napoli a 18 anni di carcere), e appunto Ciro Contini.

Clan Sibillo sotto scacco: 15 arresti

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