Appalti forniture Asl Na1 Centro, si allarga l'inchiesta: 29 persone coinvolte

Tra loro dirigenti e dipendenti dell'azienda, medici, imprenditori. Contestate dagli inquirenti, in tutto, 22 procedure di affidamento

Si allarga l'inchiesta sugli appalti per le forniture di apparecchiature medicali che ha coinvolto l'Asl Napoli 1 Centro. Sono 33 i destinatari di avvisi di conclusione indagine notificati dalla guardia di finanza di Napoli, 29 persone e 4 società.

Diversi i nomi emersi fin qui dalle indagini. Tra loro erano già stati messi agli arresti domiciliari Loredana Di Vico, responsabile dell'unità operativa complessa acquisizione beni e servizi dell'Asl Napoli 1 Centro, e l'imprenditore Vincenzo Dell'Accio – legato da uno stretto rapporto alla prima – con i suoi familiari Rosario, Antonio e Claudia dell'Accio.

Strumentazioni acquistate a prezzi folli: sei arresti

Avvisi di conclusione indagini sono stati notificati a quattro rappresentanti delle società Lga, Maflamed, Frag Hospital e Vicamed, secondo gli inquirenti alcuni dei quali prestanome proprio dei Dell'Accio. Inoltre, avvisi per due dipendenti dell'unità operativa complessa gestione economico finanziaria informatizzata dell'Asl Napoli 1, addetti alla liquidazione: l'ipotesi di reato per loro è corruzione, in quanto per gli inquirenti avrebbero ricevuto regali da Dell'Accio (buoni per una pasticceria, biglietti ferroviari, soggiorni in albergo) per compiere "atti contrari ai doveri d'ufficio".

Tra gli indagati figurano anche dirigenti medici del San Giovanni Bosco, dell'Ospedale del Mare, oltre che Ascalesi, San Paolo, Loreto Mare di Napoli e per l'Azienda Ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta. Sarebbero coinvolti in forniture di varie apparecchiature come colonne laparoscopiche, broncoscopi, colonne endoscopiche, sistemi di videoendoscopia, generatori, e strumenti vari.

Inoltre, tra gli indagati spicca anche l'ex generale carabinieri Maurizio Scoppa ex commissario straordinario dell'Asl Napoli 1 Centro. Avrebbe, tra la fine del 2011 e gli inizi del 2012 ed in concorso con altri indagati, fatto subentrare senza una gara d'appalto la ditta Vicamed alla Euromed, entrambe comunque riconducibili ai Dell'Accio.
Contestate dagli inquirenti, in tutto, 22 procedure di affidamento.

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