La favola di Izzo, da Scampia alla serie A: "Portavo l'acqua nelle case dei napoletani"

Il difensore del Genoa è stato oggetto di ludibrio quando ha letto un appello per Save the Children in un inglese non perfetto. Ecco la sua storia

Izzo

Armando Izzo, difensore del Genoa, è balzato agli onori delle cronache per aver letto in diretta tv in un inglese non perfetto un appello per Save the Children.

Il calciatore si è giustificato ai microfoni di Sky parlando delle sue umili origini: "Vengo da Scampia, non so neppure l’italiano, immaginatevi l’inglese. Non me la sono presa, so che è stato un errore grave. A Scampia non ho imparato l'inglese perchè ciò a cui si pensa innanzitutto è a sopravvivere. Mio padre è morto quando avevo 10 anni e avevo fratelli più piccoli ai quali badare. Avevo anche dovuto lasciare il calcio per problemi economici e per guadagnare qualcosa da portare alla mia famiglia trasportavo l'acqua nelle case. Però il Napoli calcio continuava a cercarmi e il mio procuratore Paolo Palermo mi aiutò".

E sulle sue due figlie, Aurora e Vittoria: “L’inglese lo impareranno. Avranno le opportunità che io non ho avuto".

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