Tragedia a Somma Vesuviano ove i cadaveri di due persone sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco in un pozzo profondo circa sette metri in via Pizzone Cassante. Le vittime sono Antonio Annunziata di 63 anni e Antonio Peluso di 44, entrambi di Ottaviano.
Secondo una prima ricostruzione, i due operai stavano lavorando all'interno di un pozzo quando le pareti sono franate e li hanno uccisi. Sempre dalle indagini in corso è emerso che i due stavano scavando un pozzo perchè convogliasse le acque piovane in modo da evitare l'allagamento delle campagne per le forti piogge di questo periodo. Ma a quanto pare gli operai lo avrebbero fatto senza nessuna protezione e misura di sicurezza.
LE REAZIONI - "L'incidente sul lavoro che ha provocato la morte di due operai a Somma Vesuviana rilancia, in maniera forte, la drammaticità di un fenomeno che, contrariamente a quanto appare da una prima lettura delle statistiche ufficiali, continua a crescere. Rispetto al numero di ore lavorate, infatti, la percentuale degli incidenti è in costante aumento". Queste le parole del segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella, il quale propone di "penalizzare le imprese che partecipano a pubbliche gare di appalto e che si siano rese responsabili in passato di gravi incidenti sul lavoro causati da mancato controllo o da una scarsa osservanza delle norme in materia di sicurezza. In questo caso, quindi, il punteggio assegnato alle singole imprese, già in partenza, dovrà essere parametrato alla loro storia e al loro curriculum e agli incidenti sul lavoro che in quelle aziende si sono verificati". Secondo Tavella, "la tragica vicenda di Somma Vesuviana dimostra che stanno radicalmente cambiando le condizioni di lavoro, in particolare in alcuni settori dell'industria e dell'edilizia dove si continuano a registrare episodi che testimoniano una insopportabile superficialità in tema di sicurezza".
Cordoglio anche dal presidente del Consiglio Provinciale di Napoli, Luigi Rispoli. "Le ragioni della tragedia sono ancora da verificare, ma la drammatica e sconcertante frequenza con cui si ripetono simili episodi desta sdegno in tutti noi. Mi auguro la completa collaborazione tra tutte le autorità e gli inquirenti al fine di una tempestiva individuazione delle cause e delle eventuali responsabilità. Il tema degli infortuni sul lavoro è purtroppo sempre più di attualità in una situazione difficile come quella che sta vivendo oggi il nostro paese ".
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GLI AGGIORNAMENTI - "Da nostre verifiche, Antonio Annunziata e Alfonso Peluso, i due operai morti oggi a Somma Vesuviana, non risultano dichiarati alla Cassa Edile, lavoravano al nero". Lo sostiene, in una nota, Ciro Nappo, segretario generale Fillea Napoli. "Si allunga la lista delle morti sul lavoro, 115 omicidi bianchi dall'inizio dell'anno, con i due di oggi siamo a 117 di cui 7 tra la provincia di Napoli e la regione Campania. È una strage. Si muore come 50 e 100 anni fa". (Ansa)
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