America's Cup, de Magistris: "Il brand di Napoli è schizzato alle stelle"

Investimento di 12,2 milioni di euro, ritorno economico di 36 milioni di euro. Presentati oggi i dati tratti dallo studio condotto sull'analisi di impatto economico che l'evento ha avuto sul territorio

Luigi de Magistris

Una sfida vinta quella dell'America's Cup. L'investimento è stato di 12,2 milioni di euro, il ritorno economico di 36 milioni di euro. I dati sono stati presentati ed estrapolati da uno studio condotto sull'analisi di impatto economico che l'evento ha avuto sul territorio. Uno studio che, come sottolineato dall'amministratore unico di Acn, Paolo Graziano, dimostra che l'impatto "c'é stato", ed è stato "decisamente positivo". Il punto di partenza, l'investimento sostenuto: 12,2 milioni di euro di cui 7,2 milioni di foni europei e i restanti tra Regione, Comune e Provincia. Nel mese di aprile si è registrato un aumento del traffico di passeggeri internazionali del 7% circa sullo stesso periodo dell'anno precedente. E poi, gli spettatori. L'università Parthenope che ha svolto le analisi e le indagini di tipo statistico per la rilevazione del numero degli spettatori ne ha contati circa 530mila; l'analisi teorica arriva fino a 775mila. Centrale viene definita anche la spesa sostenuta per spettatori: 24 euro a Napoli, a Trapani si arrivò fino a 107 euro. Novantotto le ore di diretta televisiva con un'audience totale pari a 75 milioni di telespettatori, si legge nello studio. E, infine, la somma totale: un ritorno di 36 milioni di euro; 16,2 milioni di effetto diretto e 19,8 di effetto indiretto. "Il nostro obiettivo era quello di trovare un modo diverso di comunicare Napoli. E questo obiettivo lo abbiamo raggiunto - ha detto Graziano - sembrava un sogno non solo ambire all' Americàs Cup ma anche realizzarla ed invece abbiamo dimostrato al cosiddetto partito del 'nonsipuotismo' che quando tutti lavorano insieme e in maniera virtuosa è possibile fare le cose a Napoli". Dati sugli effetti della Coppa America presentati in ritardo? "Lo studio è stato fatto con serietà da primari istituti, universitari - ha spiegato Graziano - non sarebbe stato serio comunicarli immediatamente dopo visto che erano necessarie verifiche e incrocio di dati". Lo studio è stato presentato oggi, nella sede dell'Unione Industriali di Napoli, alla presenza del governatore della Campania, Stefano Caldoro, del sindaco Luigi de Magistris, dell'assessore provinciale Serao, del presidente della Camera di Commercio, Maurizio Maddaloni, tra gli altri.

DE MAGISTRIS: "NUMERI ECCELLENTI" - Oggi il primo cittadino si dice soddisfatto. "Il valore statistico non immediatamente percepibile del rilancio di immagine della città. Dopo l'Americàs Cup il brand di Napoli é schizzato alle stelle. Ce ne stiamo già rendendo conto e ce ne renderemo conto sempre di più". E così, "sono tantissime le richieste di eventi che si vogliono organizzare in città, così tante che molte le abbiamo dovute rifiutare". Insomma, "se prima c'era diffidenza rispetto al fatto che Napoli potesse organizzare un grande evento, abbiamo dimostrato che invece lo sappiamo fare e che stiamo volando in questa direzione. A Napoli stiamo dimostrando che gli eventi stanno diventando l'ordinarietà". Smussa, poi, anche le polemiche relative all'utilizzo dei fondi europei. "E' una falsa idea quella di chi dice che i fondi europei andavano investiti per fare altro, questa è una misura di fondi europei prevista per eventi di questo tipo, se non si faceva questo evento i soldi non si spendevano. Si è riusciti a qualificare diverse zone della città.

LA TAPPA DEL 2013 - De Magistrsi ha fatto sapere: "Stiamo già in una fase di riorganizzazione perché dobbiamo far tesoro delle cose che sono andate bene e di quelle da migliorare. Sul molo San Vincenzo stiamo già lavorando e l'obiettivo è quello di aprire definitivamente il molo per l'anno prossimo ed anche quanto meno di cominciare a mettere la basi per il museo del mare e dell'emigrazione che non vorremo fare lì. Su questo c'é l'accordo con altre istituzioni, stiamo chiudendo. La corsa contro il tempo è quella di aprire definitivamente, riqualificare l'intero molo San Vincenzo. Se ce la faremo per maggio? Questo è l'obiettivo, difficile ma non impossibile".

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