Arrivederci Coppa America. Il bilancio: spesi sedici milioni

Nei prossimi giorni i risultati dell'altra faccia della medaglia: si saprà quanto la città ha guadagnato. Paolo Graziano dell'Acn: "Abbiamo dato una bellissima prova. Ora c'è tempo per organizzare la tappa del 2013"

Ultimo giorno di regate sotto la pioggia © Tm NewsInfophoto

Regate finite. L'ultimo giorno ha visto la vittoria di Luna Rossa Piranha e migliaia di persone sul lungomare nonostante la pioggia a dirotto. Napoli saluta dunque l'America's Cup - in attesa del bis per il 2012 - e tira le somme: 16 i milioni spesi. Dodici milioni di fondi europei stanziati dalla Regione, 3 dalla Provincia con fondi interni, 1 milione dal Comune (a cui si aggiungerà il prossimo anno 1 altro milione previsto per la tappa del 2013). Nei prossimi giorni si saprà anche l'altra faccia della medaglia, ovvero quanto la città ha intascato.

CONTI ALLA MANO - Quattro milioni sono serviti per prolungare la scogliera di via Caracciolo, 3 milioni e 220 mila per l'allestimento del Village, gli eventi e il piano di comunicazione, 5 agli americani, come richiesto dall'Acea a ogni città ospitante le World Series. Agli allestimenti sono stati destinati invece circa 966 mila euro, agli eventi 1 milione e al piano di comunicazione circa 660 mila euro.

PENSANDO ALLE REGATE DI MAGGIO 2013 - Bisognerà conquistare condizioni più vantaggiose: questo il pensiero di Paolo Graziano, amministratore unico della società di scopo Acn. "Abbiamo dato una bellissima prova e ora avremo più tempo per organizzare la tappa del 2013. Per quell'appuntamento detteremo noi qualche regola in più perché da oggi si sono invertite le condizioni e non siamo più gli ultimi arrivati". Dello stesso pensiero il sindaco de Magistris: "Abbiamo dato tanto agli americani, per il 2013 dobbiamo rivedere qualcosa". Per Caldoro la strada imboccata è quella giusta: "Andiamo avanti con la politica dei grandi eventi. Non facciamo promesse per l’anno prossimo ma, anche con Venezia, vogliamo vincere la sfida. Il gioco di squadra tra le istituzioni è stato decisivo, il modello Napoli funziona. Siamo concentrati ogni giorno sui problemi concreti, come ci chiedono i cittadini, dai trasporti alla sanità. Vogliamo vincere anche queste sfide". Non manca il pensiero deò console generale degli Stati Uniti a Napoli, Donald L. Moore, che su Twitter ha scritto: "Il mondo intero ha visto cos’è veramente Napoli grazie all’America’s Cup e a chi ha lavorato per portarla qui. Congratulazioni!".
 

L'AMERICAS CUP IN NUMERI
 

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AMERICA'S CUP 2012 A NAPOLI: IL DIARIO

 

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