"Adesso tornate sull'ambulanza e ci seguite": infermieri minacciati al Loreto Mare

Sanitari e medici costretti a seguire un gruppo di giovani che voleva soccorrere un ragazzo con una lussazione al ginocchio. L'Asl ha sporto denuncia. Il Ministro Lamorgese: "Telecamere a bordo delle ambulanze dal 15 gennaio"

E' iniziato molto male l'anno, a Napoli, per personale sanitario e medici. In poche ore quattro episodi di aggressione a infermieri o sanitari operanti su ambulanze o negli ospedali, anche petardi lanciati sui veicoli del 118: un'emergenza che ha indotto il Presidente dell'ordine dei Medici Silvestro Scotti a chiedere "maggiore presenza dello Stato. Da tempo c'è un disegno di legge contro la violenza sui medici fermo, lo si poteva calendarizzare in questi giorni". Ieri un nuovo episodio di violenza si è verificato al Loreto Mare, ed è riportato dall'associazione 'Nessuno Tocchi Ippocrate'. 

L'appello di Scotti: "Più presenza dello Stato"

La postazione del 118 della Stazione Centrale aveva da poco eseguito un intervento ed era nel Loreto Mare. "Un gruppo di ragazzi", raccontano dall'associazione, "è entrato e ha preso di forza l'equipaggio costringendo tutti a salire in ambulanza. Sotto minaccia l'equipaggio si è diretto verso il quartiere 'Case Nuove', dietro al Loreto Mare. Il mezzo giunge sul posto e da subito viene circondato". 

"Persone inferocite", raccontano dall'associazione, "cominciano a insultarci. Il medico si fa largo tra la folla e con sommo stupore trova un ragazzino 16enne con distorsione al ginocchio. Con grande difficoltà il medico riesce a valutare la situazione che si presenta di lieve entità. Nonostante ciò l’equipaggio viene costretto a trasportare il giovane in ospedale". 

L'Asl competente fa sapere - attraverso una nota del direttore Verdoliva, che riportiamo - di aver sporto denuncia agli organi competenti. 

La decisione del Ministro Lamorgese: "Telecamere sulle ambulanze da subito"

"E' massima l'attenzione del Viminale sui gravissimi episodi di violenza ed aggressione agli operatori del 118 in città e in provincia di Napoli, avvenuti in questi ultimi giorni". Lo ha dichiarato il Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese"Dal 15 gennaio saranno attive le prime telecamere sulle ambulanze in servizio nel territorio di Napoli come sollecitato il 16 dicembre scorso in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, mentre è prevista la realizzazione da parte dei presidi ospedalieri di sistemi di videosorveglianza collegati con le centrali delle Forze di Polizia. Uno sforzio operativo che verrà rafforzato per garantire sicurezza e tutela al personale sanitario quotidianamente impegnato a servizio della comunità". 
 

De Magistris: "A Napoli poche ambulanze, ma non siamo in guerra"

La nota dell'Asl

"Che fossimo in “guerra” lo si era capito sin dal primo giorno. È inutile citare ogni singolo episodio che ha portato questa ASL alla ribalta delle cronache, perché dietro ogni episodio c’è una mancanza di cultura della legalità, di rispetto dell’altro e delle più elementari regole del vivere comune. Gli episodi ai quali assistiamo sono demoralizzanti, ma ci devono  far capire quanto grandi siano i traguardi che abbiamo raggiunto. In questi primi giorni dell’anno stiamo purtroppo assistendo a continui episodi di violenza. Alcuni sono stati legati al disagio psichico degli aggressori, altri all’abitudine di prevaricare. Questa notte, l’ultimo episodio, ci parla di una società che vede in crescita il fenomeno della delinquenza giovanile. I fatti raccontano di una banda di giovani criminali che hanno imposto, con minacce verbali e atteggiamenti delinquenziali, il soccorso ad un loro giovane amico in zona “case nuove”, per poi - ancora una volta e con gli stessi metodi, “disponendo” per il trasporto al Pronto soccorso del Loreto Mare. Il giovane (triagiato con un codice verde) aveva una semplice “lussazione della rotula”, ma questo “banale” problema è stato sufficiente a pretendere, a prescindere da tutto e tutti, di scatenare pretese, mancanza di rispetto e comportamenti che configurano certamente una serie di “reati”. Ragione per la quale questa notte alle 00:45 ho sporto denuncia agli organi competenti". Queste le parole con le quali il direttore generale Ciro Verdoliva commenta l’escalation di violenza ai danni del personale sanitario ASL in questo inizio d’anno.

Nel corso di questa notte il direttore generale ha sporto denuncia agli organi competenti per quanto accaduto, nelle prime ore del mattino si è invece recato presso  la centrale operativa 118 e le postazioni del 118 di Napoli per ascoltare dalla viva voce degli sfortunati protagonisti quanto accaduto e per raccogliere, per quanto possibile, ulteriori nuove proposte sulle quali ragionare.

"Non arretreremo di un millimetro - continua Verdoliva - non possiamo cedere a questi comportamenti delinquenziali che non devono caratterizzare la nostra città, noi siamo di più, molti di più. Aspettiamo con fiducia che il Governo porti a termine l’iter per la definitiva promulgazione delle proposte di legge che da troppo tempo sono impantanate. Intanto, grazie all’insostituibile sostegno di tutte le forze dell’ordine, proseguiamo nella nostra battaglia di civiltà e legalità". 

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