Temporali fino a venerdì: la Protezione Civile proroga l'allerta meteo

La Protezione Civile ha disposto l'allerta meteo fino alle 14:00 di venerdì 27 marzo. Previsti temporali, gelate sopra gli 800 metri. Piogge in attenuazione dal pomeriggio di venerdì

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un nuovo avviso di allerta meteo, con livello di allerta gialla, valido dalle 14:00 di oggi 26 marzo fino alle 14:00 di domani, venerdì 27 marzo. In particolare si prevede - soprattutto sulle zone dalla 3 alla 8 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Alta Irpinia e Sannio, Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento, Tanagro e Basso Cilento) - cielo molto nuvoloso con locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, puntualmente intensi sul settore centro-meridionale con fenomeni in attenuazione nella seconda parte della giornata. I venti spireranno generalmente moderati dai quadranti orientali. Il mare si presenterà mosso o molto mosso. Le temperature saranno stazionarie o in lieve diminuzione. La visibilità sarà localmente ridotta sulle zone montuose e nelle precipitazioni più intense. Gelate notturne a quote generalmente superiori agli 800m.

Tempo leggermente migliore sulle zone 1 e 2 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese). Qui è previsto cielo molto nuvoloso con locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, in attenuazione dal pomeriggio.

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Fenomeno meteorologici che possono dar vita - secondo la Protezione Civile - a ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); possibili cadute massi in più punti del territorio; fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate. 

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