Il piccolo Alex in pericolo: a fine mese scade il farmaco salvavita

Corsa contro il tempo per trovare un donatore compatibile. Pronta un'altra gara di solidarietà

Per il piccolo Alex, il bimbo di 19 mesi affetto da linfoistiocitosi emofagocitica, c’è stata una grandissima mobilitazione nelle piazze e sui social: in migliaia hanno fatto la fila per verificare la compatibilità per la donazione di midollo osseo, ma purtroppo finora non c’è stato l’esito sperato e il tempo continua a scorrere. Il 30 novembre il farmaco sperimentale che lo sta tenendo in vita scadrà, terminando il suo effetto e dall’1 dicembre la malattia potrebbe riprendere il suo corso.

Lo annuncia la famiglia che torna sul problema dell’assenza di un donatore. In realtà un donatore compatibile, si fa trapelare, sarebbe stato trovato ma si sarebbe tirato indietro. Non sono state, ovviamente, rese note le generalità né i motivi alla base di questa decisione. 2mila i profili analizzati finora. Per il piccolo Alessandro si continua a sperare.

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