Paura al Vomero, aggrediscono i vigili e poi provano a sparargli contro: l'arma si inceppa

Protagonisti della violentissima aggressione, in cui una vigilessa ha peraltro rimediato la frattura della mandibola, padre e figlio di Pianura

Paura al Vomero, dove una tre vigili urbani – tra cui una vigilessa che ha riportato la frattura della mandibola – sono stati aggrediti da un uomo. Suo figlio, lì con lui, ha peraltro provato a sparare agli agenti dopo aver sfilato ad uno di loro la pistola d'ordinanza dalla fondina.

“Quando ieri mi ha raggiunto telefonicamente il Capitano dell’Unità Vomero Arenella, Gaetano Frattini, per condividermi l’accaduto, mi sono letteralmente pietrificata – scrive l'assessore Alessandra Clemente – Agli Agenti Mario, 63 anni, (onore a chi è in servizio a questa età, sono degli esempi di forza per tutti noi!) Monica, 48 anni, Francesco, 50 anni, Marco, 40 anni, ho avuto la possibilità di dire che quanto accaduto non colpisce solo una categoria, gli Agenti delle Polizie Locali Italiane e dei lavoratori della nostra Amministrazione, ma donne e uomini che contrastano la bestia nera delle nostre città, ovvero l’incivilità e la violenza, anche quella più cruda e folle, e che quindi tutti i napoletani devono sentire quanto accaduto come accaduto a se stessi o a uno stretto congiunto”.

All’altezza di via Gemito un furgone aveva tamponato la Smart guidata da una donna, questo davanti agli occhi di alcuni agenti in pattuglia. La richiesta delle generalità all'uomo alla guida a quel punto ha scatenato la sua reazione. Cinquantaquattro anni, di Pianura e già noto alle forze dell'ordine, ha prima accostato danneggiando delle auto in sosta, poi colpito prima un vigile e poi un altro a schiaffi. Calmatosi anche per l'intercessione del figlio 19enne, all'arrivo di una seconda pattuglia di vigili urbani (composta da un uomo e una donna) è scattata l'ulteriore violenza, con un violento colpo dato alla vigilessa che le ha procurato la frattura della mandibola. Si è scatenata a quel punto la ressa, con tutti gli agenti impegnati a bloccare l'uomo, questo mentre il figlio, rubata una pistola ad uno degli operanti, ha iniziato a minacciarli premendo poi tre volte il grilletto. L'arma si era inceppata, sarebbe potuta essere una strage. I due sono stati infine arrestati.

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“Hanno dato prova di grande professionalità e calma – ha concluso l'assessore Alessandra Clemente – Non solo hanno tutelato i passanti, ma i loro stessi aggressori che sono stati bloccati senza ricorrere all'uso delle armi. È arrivato il momento che la polizia locale sia equiparata alle altre forze dell'ordine. Corrono gli stessi rischi. Sono gli angeli delle nostre strade e vanno maggiormente tutelati".

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