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Circum, aggrediti due controllori: "Violenze continue, siamo sotto assedio"

 

Preso a testate e pugni per aver chiesto a un passeggero di esibire il biglietto. E' quanto accaduto sabato scorso a un controllore della Circumvesuviana, sulla tratta Napoli-Baiano. Ad aggredirlo, all'altezza di Pomigliano, un giovane di 16 anni sprovvisto di titolo di viaggio. Alla richiesta del dipendente dell'Eav, il ragazzino ha risposto con una testata in pieno viso. 

L'uomo, oggi con il volto tumefatto, non vuole presentarsi davanti alle telecamere per paura di ritorsioni. Pochi giorni prima, era toccato a un capotreno che cercava di calmare una gang di giovanissimi che stavano mettendo a soqquadro il convoglio. Stavolta, a minacciare il lavoratore sono stati due adulti estranei al gruppetto, i quali gli hanno intimato di farsi gli affari suoi. Solo l'intervento di alcuni colleghi ha evitato il peggio. 

Sono gli ultimi due di una lunga serie di episodi di violenza nei confronti di macchinisti e controllori della Circumvesuviana. Un'emergenza che, nonostante l'azienda sostenga che il fenomeno sia in diminuzione, ha spinto i dipendenti a svolgere un presidio di protesta questa mattina, davanti alla stazione di Porta Nolana. Sono decine i racconti di aggressioni e pestaggi. 

"Serve un presidio di treni e stazioni per garantire la sicurezza nostra e dei passeggeri - affermano i responsabili del sindacato Orsa - L'Eav deve investire più risorse su questa materia". Ma a preoccupare sono anche le decine di stazioni non presidiate e abbandonate da anni, scenario di violenze ai danni di lavoratori e utenti: "Stiamo restaurando una stazione al mese, anche con telecamere di videosorveglianza - spiega il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio - Però abbiamo 150 stazioni e ci vorrà un po' di tempo".

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