Ospedale Santobono, aggredite due guardie giurate al pronto soccorso

Nuova aggressione all'interno di un nosocomio napoletano: la denuncia dell'associazione "Nessuno Tocchi Ippocrate"

Nuovo brutto episodio all'interno di un ospedale napoletano. L'ultimo in ordine di tempo si è verificato nella giornata di sabato presso il pronto soccorso dell'ospedale Santobono di Napoli. Stavolta ad essere oggetto di un'aggressione dai parenti di un piccolo paziente sono state due guardie giurate. E' quanto denuncia l'associazione "Nessuno Tocchi Ippocrate", che segnala il 24esimo episodio dall'inizio del 2020.

"Sabato mattina verso le ore 10 al pronto soccorso del Santobono Pausilipon due uomini, rispettivamente padre e nonno di un bambino che stava ricevendo delle cure, hanno preteso dai sanitari in malomodo con prepotenza ed ingiurie, l’ingresso nei locali del Pronto Soccorso (chiuso ai parenti per emergenza COVID-19). Al rifiuto delle guardie giurate presenti sul posto, le hanno aggredite. Le due guardie giurate hanno riportato rispettivamente l’inclinazione di una costola, con prognosi di 15 giorni, e la frattura di un dito della mano. Subito dopo, sono intervenute altre guardie giurate per calmare la situazione, e un poliziotto del locale drappello che ha messo i due aggressori sotto fermo di polizia giudiziaria, in attesa dell’arrivo delle volanti. Solidarietà alle guardie ferite è stata espressa dal Presidente nazionale Assocazione guardie particolari giurate Giuseppe Alviti, che da tempo chiede di aumentare il numero di guardie giurate nei pronto soccorso. Gli agenti della Polizia di Stato hanno, inoltre, acquisito le immagini di videosorveglianza per approfondire le indagini ed appurare l’esatta dinamica dei fatti", denuncia l'associazione.

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Le aggressioni negli ospedali non si fermano nemmeno durante un’emergenza sanitaria. Ci hanno segnalato, infatti, che due guardie giurate sono state aggredite al Santobono sabato mattina. Dal racconto di un collega, il genitore e il nonno di un bambino (dimesso poche ore dopo) sarebbero andati su tutte le furie perché gli sarebbe stato negato l’accesso al pronto soccorso. La direzione sanitaria dell’ospedale, per evitare il contagio da Covid-19, permette l’ingresso ad un solo genitore. Ma questo il padre del bambino non voleva accettarlo. Avrebbe superato, seguito dal nonno, con violenza il blocco, aggredendo le guardie giurate. Uno dei vigilanti ha riportato l’inclinazione di una costola e alcune escoriazioni con 15 giorni di prognosi, l’altro la rottura di una falange al dito sinistro. Aggredire chi in quel momento sta tutelando la salute e la sicurezza pubblica per motivi futili è da stupidi e da irresponsabili, soprattutto in un momento del genere. I due uomini sono stati identificati dalla polizia: chiediamo pene durissime per questi cialtroni”. E' quanto dichiara da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità.

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