Paura al Don Bosco, dottoressa aggredita con una bottiglia da paziente psichiatrico

Per l'uomo è scattato il Tso. De Luca: "Da oltre un anno abbiamo chiesto al prefetto e al Ministero dell'Interno l'istituzione di un posto di polizia dentro l'ospedale"

"Armato" di una bottiglia, un paziente psichiatrico ha aggredito una dottoressa al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni Bosco. L'episodio è avvenuto la sera del 31 dicembre.
La donna non ha riportato ferite gravi, mentre per l'aggressore è scattato il trattamento sanitario obbligatorio.

"Purtroppo è una circostanza fisiologica per un pronto soccorso che riceve un paziente psichiatrico - è stato il commento dall'Asl Napoli 1 Centro - si tratta di un episodio che non si può classificare con la stessa preoccupazione che viene determinata da una 'normale' aggressione a personale sanitario".

"Solidarietà e vicinanza alla dottoressa aggredita al San Giovanni Bosco - ha scritto al proposito Vincenzo De Luca, governatore della Campania - Da oltre un anno abbiamo chiesto al prefetto e al Ministero dell'Interno l'istituzione di un posto di polizia dentro l'Ospedale. Ribadiamo la richiesta. È indispensabile". "Medici, paramedici e tutti gli addetti delle strutture sanitarie vanno tutelati e messi nelle condizioni di poter svolgere al meglio e nella massima tranquillità il loro fondamentale lavoro", ha concluso.

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