Tornava a casa dagli allenamenti, accoltellato dal branco senza motivo

Identificati i 4 giovanissimi che lo scorso 16 gennaio accoltellarono un sedicenne che tornava a casa dopo gli allenamenti, al corso Garibaldi

I Carabinieri della Stazione di Napoli Borgoloreto - a seguito di una serrata attività d’indagine coordinata dalla Procura dei minori di Napoli hanno deferito in stato di libertà per il reato di lesioni aggravate in concorso quattro ragazzi di età compresa tra i 15 e i 16 anni che, nel tardo pomeriggio dello scorso 16 gennaio, su corso Garibaldi, per futili motivi, hanno ferito con un coltello un giovane sedicenne napoletano mentre stava tornando a casa dopo gli allenamenti di calcio.

Il video dell'aggressione

I carabinieri sono partiti dall’analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti in zona riconoscendo uno degli aggressori, cl. 2004, originario del Borgo Sant’Antonio Abate. Perquisita la sua abitazione, hanno trovato i vestiti da lui indossati il giorno del reato.

L'aggressione al corso Garibaldi

L’attività info-investigativa condotta dai Carabinieri operanti sul territorio, ha quindi consentito l’individuazione degli altri tre giovani aggressori; portati  davanti al Pubblico Ministero titolare del fascicolo tre minorenni hanno ammesso le responsabilità fornendo tutti i dettagli dell’aggressione e dell’acquisto dell’arma, avvenuto poco prima dei fatti. Le perquisizioni  hanno consentito di rinvenire gli indumenti che i minori avevano addosso quel giorno, due telefoni cellulari usati per comunicare tra loro e un coltello a serramanico simile a quello utilizzato  per ferire il giovane.

Due tra gli indagati hanno preso parte anche all’aggressione, avvenuta il 17 gennaio scorso, nei confronti di alcuni poliziotti intervenuti nel Borgo Sant’Antonio in occasione dei tradizionali “fuocarazzi”

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Il primato delle 'vittime per caso'

"La Campania detiene ancora il triste primato delle 'vittime per caso', si assiste a scorribande di teppisti, in specie minorenni e comunque giovanissimi, anche in pieno centro e non si arrestano le famigerate 'stese', soprattutto in quartieri come la Sanita' e Materdei, fatti che evidenziano che la riappropriazione del territorio da parte dello Stato e' ancora lontano". Cosi' il procuratore generale della Repubblica, Luigi Riello, all'inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte d'Appello di Napoli. 

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